Secondo il Financial Times, la Spagna è stata una delle economie avanzate con la crescita più elevata in Europa negli ultimi anni, con tassi superiori alla media dell’Eurozona grazie a turismo, investimenti e lavoro migrante.

Economia: crescita solida e resiliente

Secondo il International Monetary Fund, la Spagna ha registrato nel 2023-2024 una crescita superiore alla media dell’area euro, con un PIL in espansione attorno al 2% annuo, contro una media eurozona più contenuta.

La World Bank stima un PIL nominale oltre 1,6 trilioni di euro, con un reddito pro capite intorno ai 35.000 euro.

Il mercato del lavoro mostra segnali strutturali di miglioramento: il tasso di disoccupazione, storicamente elevato, è sceso sotto l’11%, ai minimi dal periodo post-crisi finanziaria.

Turismo: motore strutturale del PIL

La Spagna è tra i primi tre Paesi più visitati al mondo.

Secondo l’istituto nazionale di statistica Instituto Nacional de Estadística, il turismo contribuisce per circa 12-13% del PIL e occupa oltre 2,5 milioni di persone.

Nel 2024 gli arrivi internazionali hanno superato i 90 milioni, con entrate turistiche oltre 100 miliardi di euro.

Il World Travel & Tourism Council prevede che il contributo complessivo del settore possa avvicinarsi al 15% del PIL entro il 2030, grazie a:

  • turismo premium e sostenibile

  • digitalizzazione dell’offerta

  • crescita dei flussi extra-UE

Investimenti e fondi UE: leva strategica

La Spagna è tra i principali beneficiari del programma NextGenerationEU, con oltre 140 miliardi di euro tra sovvenzioni e prestiti.

Secondo Eurostat, gli investimenti pubblici in transizione energetica, infrastrutture digitali e mobilità sostenibile stanno sostenendo la domanda interna e migliorando il potenziale di crescita di medio periodo.

Settori chiave:

  • energie rinnovabili (la Spagna è leader nel solare ed eolico)

  • infrastrutture e costruzioni

  • real estate turistico

  • tecnologia e servizi digitali

Demografia e domanda interna

La popolazione è in lieve crescita grazie ai flussi migratori, fattore che sostiene:

  • consumi

  • mercato immobiliare

  • base contributiva

Le grandi aree urbane come Madrid e Barcellona restano poli di attrazione per capitali internazionali e talenti qualificati.