Conosciuta come “HALO” (Heavy Assets, Low Obsolescence), questa strategia privilegia le aziende dotate di vantaggi competitivi fisici indispensabili e di beni tangibili duraturi. Daniel Lurch, gestore del JSS Sustainable Equity – Strategic Materials di J. Safra Sarasin

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Per sfruttare appieno il potenziale della strategia HALO, gli investitori dovrebbero guardare oltre la semplice estrazione. Una strategia sofisticata bilancia l’esposizione al settore minerario a monte con la resilienza dei settori midstream e downstream. Mentre le società minerarie offrono un’esposizione diretta ai prezzi delle materie prime, le aziende del settore midstream, come i produttori di cavi, garantiscono margini più costanti. Queste società traggono vantaggio dal volume complessivo del flusso di materiali anziché dalla volatilità dei prezzi spot.

In questo contesto, la sostenibilità rappresenta uno strumento fondamentale per la gestione dei rischi. L’allineamento dei portafogli all’articolo 8 del Regolamento UE sulla divulgazione di informazioni in materia di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) contribuisce a mitigare le controversie di natura ambientale e sociale. Considerato che le carenze in materia ESG costituiscono ormai le cause principali dei ritardi nei progetti e dei rischi legati agli stranded asset, un’integrazione rigorosa è essenziale per salvaguardare il valore industriale a lungo termine.

Un tema strutturale per il decennio

Le recenti tensioni geopolitiche hanno accelerato la transizione da un’economia basata sui combustibili fossili a una fondata sui materiali strategici. Essi offrono una combinazione unica di crescita strutturale, protezione dall’inflazione e utilità difensiva. La tensione persistente tra domanda in aumento e capacità limitata rappresenta un punto di ingresso interessante per gli investitori disciplinati.

I titoli del settore delle risorse naturali tendono spesso a registrare un rapido rimbalzo quando i cicli delle politiche assumono un orientamento favorevole, e le attuali valutazioni rimangono interessanti rispetto a quelle del settore tecnologico a elevata crescita. Un portafoglio gestito attivamente che integri l’intera catena del valore è ben posizionato per affrontare le fluttuazioni cicliche. Concentrandosi sulle basi concrete della transizione energetica e digitale, gli investitori possono assicurarsi un valore duraturo in un mondo sempre più dipendente dai materiali.