Marco Tofanelli, 60 anni, è dal 1995 segretario generale di Assoreti, l’associazione che raccoglie di fatto la totalità delle società di consulenza agli investimenti finanziari.
Ha partecipato negli anni alle trasformazioni del settore, che vede oggi l’advisor finanziario come il consulente di fiducia delle famiglie, capace di offrire un sostegno sempre più qualificato e vasto, non solo finanziario, ma anche patrimoniale, ai propri clienti.
Attualmente, forse il maggiore problema delle reti è il rinnovo: i consulenti hanno un’età media che cresce costantemente e il ricambio generazionale non avviene con la velocità che sarebbe necessaria. E su questo punto Assoreti sta impegnandosi molto concretamente, come appunto spiega lo stesso Tofanelli nel colloquio con Fondi&Sicav.
Una domanda d’obbligo: come sono uscite le reti da due anni vissuti con enormi problemi? Quali sono stati i maggiori cambiamenti, sia sul piano qualitativo, sia quantitativo?
«Gli eventi degli ultimi anni hanno inciso fortemente su molte relazioni che legano le persone tra loro e tra loro e le istituzioni e, in particolare, un sentimento chiave, come la fiducia, è continuamente messo in discussione: ma, generarla, mantenerla nel tempo è un compito al quale chi opera nel risparmio non può sottrarsi, sapendo che la fiducia si basa sull’assunto che il sistema funzioni e che richieda continue e ripetute esperienze positive in tal senso.

