Da inizio anno, gli spread si sono ampliati solo di circa 9 punti base,ben al di sotto delle impennate degli spread verificatesi in passato. Milana Muratova, EMD Investment Specialist – Fixed Income, Aberdeen Investments

rendimenti

Il rendimento dei titoli del Tesoro USA decennali è salito da un livello inferiore al 4% all’inizio di marzo a oltre il 5,2% alla fine di settembre. Storicamente, rendimenti statunitensi più elevati e condizioni finanziarie globali più restrittive avrebbero esercitato una pressione significativa sul debito dei mercati emergenti (EMD). Finora, tale pressione è stata contenuta.

La resilienza è evidente anche nel mercato primario

Emittenti dei mercati di frontiera, tra cui Ecuador, Gabon, Repubblica Democratica del Congo e Pakistan, hanno tutti avuto accesso al mercato degli eurobond. Ciò non significa che il rischio di insolvenza sia diminuito in modo uniforme, ma l’accesso al mercato offre opzioni di finanziamento e rifinanziamento e dimostra che gli investitori continuano a fornire capitale laddove i rendimenti e i fondamentali sono attraenti. L’aumento dei tassi dei titoli del Tesoro comporta inoltre rendimenti complessivi più allettanti per le nuove emissioni e, con un posizionamento ancora contenuto dopo diversi anni di deflussi. Questo ha contribuito a creare un contesto tecnico favorevole, nonostante il rialzo degli yield Usa.

Perché il debito dei mercati emergenti?

Riteniamo che tre caratteristiche si distinguano. Primo, il flusso cedolare: rendimenti intorno al 7,1% per i sovrani in valuta forte, all’8,1% per i sovrani high yield e oltre il 9% nei frontier market offrono un cuscinetto significativo contro la volatilità. Secondo, la diversificazione: le varie componenti del debito emergente rispondono a forze diverse, quindi non devono andare tutte bene nello stesso momento. Terzo, i fondamentali: quadri di politica economica più solidi, posizioni esterne più sane e bilanci corporate robusti rendono molti paesi emergenti più attrezzati ad affrontare condizioni globali più restrittive.

Per sostenere l’investimento nel debito emergente non serve una scommessa audace sul fatto che i rendimenti dei Treasury abbiano toccato il picco: questa asset class ha più strumenti per assorbire i rendimenti USA più alti. Inoltre, con i mercati che a fine settembre scontavano circa 100 punti base di ulteriori rialzi della Fed nei prossimi 12 mesi, un ammorbidimento di tale traiettoria potrebbe offrire un ulteriore sostegno.