L’Economic Team di Payden & Rygel analizza la relazione tra prestito globale in Yen e tasso di cambio Yen/USD per spiegare l’impennata della volatilità
Quando scoppiano delle turbolenze sui mercati, gli investitori pretendono una spiegazione o, più spesso, qualcuno da incolpare. In tal senso, i banchieri centrali sono un facile bersaglio: “colpa della Fed”, dicono molti investitori. “È ovvio che sono rimasti indietro”.
Noi non riteniamo che la questione sia così netta. Si potrebbe dare la colpa alla Banca del Giappone (BOJ). Dopo tutto, mentre la Fed ha mantenuto i tassi fermi la scorsa settimana, la BoJ li ha aumentati. Ma perché questo è importante? Decenni di tassi bassi e uno yen più debole hanno reso il prestito in yen interessante (in quanto più economico) per gli investitori globali.
Abbiamo già assistito a questo fenomeno (ad esempio, nel 2006-2008). Questa volta, le azioni tecnologiche, le obbligazioni globali e le criptovalute potrebbero essere state le destinazioni dei capitali con leva. Lo scioglimento delle posizioni in una volta sola potrebbe spiegare la cascata globale di movimenti dei mercati finanziari.
Cosa non spiega le turbolenze? Il mercato del lavoro statunitense. I dati di questa settimana hanno mostrato il maggior calo di licenziamenti in una settimana dall’inizio dell’anno. Non lasciatevi trasportare nel dare la colpa alla Fed.

