Macro review

Negli Stati Uniti sono stati pubblicati una serie di dati macroeconomici estremamente negativi, ma attesi in quanto evidenziano il rallentamento e gli effetti del lockdown sulla maggiore economia mondiale. Sono state registrate 2,981 milioni nuove richieste di sussidi di disoccupazione, oltre le attese degli analisti, portando così a oltre 36 milioni il numero delle richieste in 8 settimane. Ad aprile, inoltre, si sono registrati crolli storici per le vendite al dettaglio e la produzione industriale. In Cina la pubblicazione dei dati sulla produzione industriale ha evidenziato un rimbalzo. Rimangono invece depresse le vendite al dettaglio e i consumi.

Obbligazioni

Poco mossi settimana scorsa i rendimenti dei titoli di Stato di Eurozona. Il Btp benchmark decennale ha oscillato intorno al livello di 1,85% senza spunti operativi di rilievo. Le quotazioni dei Treasury Usa hanno invece beneficiato, con rendimenti in calo di 5 bps allo 0,64% sulla scadenza decennale, delle parole del numero uno Fed, Jerome Powell. Quest’ultimo ha affermato che per l’economia Usa l’outlook è molto incerto, soggetto a notevoli rischi- E che l’economia potrebbe necessitare di un lungo periodo di tempo per riprendere lo slancio perduto, oltre quanto inizialmente stimato. Il Presidente Fed ha inoltre aperto la porta alla necessità di ulteriori stimoli fiscali da parte del Governo. Ha inoltre confermato che l’istituto non sta pensando ad ulteriori tagli dei tassi così da scendere in territorio negativo poiché c’è, secondo il board, molta incertezza sull’efficacia di una tale misura.

Azioni

Settimana scorsa i listini azionari, su scala globale, hanno archiviato un’ottava in rosso zavorrati da dati macroeconomici terribili e per il riaffiorare delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina dopo che Pechino ha promesso di rispondere alla decisione dell’amministrazione Trump di estendere fino al 2021 i divieti imposti a Huawei e altre aziende cinesi, tra cui anche ZTE, di fare affari con società Usa. La risposta della nazione asiatica potrebbe essere quella, secondo il Pechino Global, che i players americani quali Apple, Cisco e Qualcomm siano inseriti in una lista di società ritenute inaffidabili e sgradite per le attività, con conseguenti restrizioni. Wall Street ha tuttavia limitato i danni grazie ancora alla forza del comparto tecnologico, tra cui spicca Netflix su nuovi massimi storici.

Valute e materie prime

Il dollaro Usa ha mantenuto i recenti rialzi contro le principali valute controparte, per la sua peculiarità di valuta rifugio, in scia alle parole del responsabile scientifico dell’OMS per cui ci potrebbero volere fino a 5 anni per poter considerare la pandemia sotto controllo. Sulla moneta unica europea ha pesato il bollettino economico della Bce. L’istituto si aspetta una caduta del Pil di Eurozona compresa tra il 5% e il 12% in relazione alla durata dei lockdown e all’efficacia delle misure di sostegno intraprese. L’istituto ha però ancora una volta confermato il massimo impegno a fare tutto il necessario per contrastare una contrazione economica senza precedenti, anche aumentando l’entità del piano di acquisti pandemici PEPP. Il petrolio ha continuato la sua striscia positiva sostenuto dalle evidenze per una crescita nella domanda e il ridimensionarsi delle preoccupazioni circa i limiti di stoccaggio in scia alla ripresa delle attività in molti paesi che escono dai lockdown.

Outlook

L’Italia farà partire il collocamento del XVI° Btp Italia che, come annunciato dal MEF, sarà interamente dedicato a coprire l’aumento del fabbisogno di cassa dello Stato per l’emergenza Covid-19. Questa settimana l’attenzione sarà rivolta ancora ai dati macroeconomici per avere percezione dei danni causati dall’epidemia sulle principali economie. Tra giovedì e venerdì prossimo il focus sarà sulle letture anticipate di maggio degli indici Pmi di Eurozona e dei suoi Paesi, oltre che a quelli degli Stati Uniti. Questi dati sono da sempre scrutati con attenzione poiché condotti tra i direttori acquisti delle società e forniscono una visione prospettica dell’economia di riferimento. In Germania inoltre verrà pubblicato l’indice Zew di maggio. Negli Stati Uniti invece i dati settimanali sui sussidi di disoccupazione che in prospettiva forniranno spunti per delineare la traiettoria del tasso di disoccupazione nel paese.

Venerdì inizierà infine il meeting annuale del Partito comunista cinese, da cui dovrebbero emergere indicazioni sulle future linee politiche ed economiche del Paese.

In settimana verranno pubblicate le minute dell’ultima riunione della Fed e della Bce. Il Governatore Fed, Jerome Powell, sarà in audizione al Senato. Mentre quello della Bank of England, Bailey, sarà ascoltato dal Parlamento inglese. Sul fronte delle banche centrali quelle di Turchia e Sud Africa potrebbero tagliare i tassi stando alle attese. La stagione delle trimestrali si avvia alla conclusione negli Stati Uniti mentre in Europa è ancora in fermento essendo partita leggermente dopo. Attesi i numeri, tra le principali, di Ryanair, Deutsche Lufthansa, Telecom Italia, Imperial Brands, Compass Group, Altice, Assicurazioni Generali, Burberry, Walmart, Home Depot, Target, Expedia, Nvidia, HP, Deere.