Chart of the Week a cura dell’Economic Team di Payden & Rygel

 

Alla vigilia del Giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti, l’indice S&P 500 ha raggiunto il 52° massimo dell’anno grazie ai solidi dati economici e alla possibilità che la Fed continui a tagliare i tassi nel corso del 2025 (anche se a un ritmo più lento). Su base annua, l’indice S&P 500 Total Return ha messo a segno la performance migliore dal 1998, superando persino il record toccato durante la bolla delle Dot-com.

Il mercato azionario si sta avvicinando al picco?

Nel nostro caso base di “soft landing”, con l’inflazione che cala e il PIL che cresce al livello o al di sopra del trend, gli asset “rischiosi” come le azioni sovraperformano. Inoltre, ci aspettiamo che la Federal Reserve taglierà i tassi più di quanto attualmente prezzato dal mercato – qualcosa che ci è capitato di rado in questo ciclo di rialzi – e un ritmo di tagli più rapido da parte della Fed, in assenza di recessione, promette bene per le azioni.

Infine, occorre ricordare che i cicli economici non si “stancano” né “muoiono di vecchiaia”: l’ultima fase di espansione è durata 128 mesi (circa 11 anni), mentre quella attuale è in corso da soli 55 mesi. Siamo ben avviati a battere il record? In caso affermativo, le azioni potrebbero continuare a raggiungere nuovi massimi: qualcosa di cui essere grati.