Apertura positiva per le borse europee. Crescono colossi carte di credito. Il biglietto verde sale nei confronti delle valute a più alto rendimento come il
dollaro australiano. In serata è atteso il giudizio di Fitch sull’Italia. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit
L’agenda macro di oggi, venerdì 3 dicembre, ha alcuni spunti significativi. Dopo
il Pmi servizi cinese si attendono le vendite al dettaglio e il Pmi servizi nella
zona euro. Oggi gli operatori osserveranno la pubblicazione del dato macro
“principe” della settimana che sarà quello sul mercato del lavoro negli Stati
Uniti, con attese di una crescita degli occupati intorno alle 500.000 unità e di
un’ulteriore accelerazione dei salari. L’evento principale della giornata è report sui
payroll di novembre, data soprattutto la sorprendente inclinazione da falco di
Powell all’inizio di questa settimana, che pone un’aspettativa maggiore di
un’accelerazione del programma di tapering quando la Fed si riunisce tra meno
di due settimane. In serata è atteso il giudizio di Fitch sull’Italia. Sul fronte
europeo, secondo quanto comunicato dal Bundesamt für Statistik, l’ufficio
federale di statistica elvetico, in ottobre le vendite retail sono cresciute in
Svizzera dell’1,2% annuo, contro il progresso del 2,6% della lettura finale di
settembre e il 0,8% in agosto. Su base sequenziale le vendite al dettaglio sono
invece salite dello 0,7% contro lo 0,1% precedente. Sul fronte delle banche
centrali, secondo Raphael Bostic, presidente della Federal Reserve (Fed) di
Atlanta, il tapering potrebbe finire a inizio primavera e non in estate come
previsto finora. L’accelerazione nel taglio del massiccio piano di stimolo
all’economia è necessaria perché l’istituto centrale di Washington abbia libertà di
manovra sul costo del denaro. Sul fronte asiatico, rallentamento in novembre
per il Pmi dei servizi della Cina elaborato da Markit/Caixin, che è sceso a 52,1
punti dai 53,8 punti di ottobre. Il Pmi Composite, che raggruppa manifatturiero
e servizi, è invece calato a 51,2 punti dai 51,5 punti precedenti.
Il biglietto verde sale nei confronti delle valute a più alto rendimento come il
dollaro australiano e il ‘kiwi’ neozelandese. Il cross euro/dollaro è a 1,1292, in
calo dello 0,05%; il cambio euro/yen 128,03 mentre il dollaro/yen scambia a
113,23.
Il future sul Brent viaggia in salita dell’1,94% al barile e il future sul Wti sale
del 2,15%.
Stamane il Bund future ha aperto invariato a 172,68, il Btp future aumenta di 7
bp a 151,73. Lo spread Btp/Bund riparte da 133 pts, con il rendimento del
nostro Btp decennale allo 0,950%.
Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari in salita dello
0,92% in apertura. Positivi i principali indici EU. Bene i titoli bancari sul FTSE
Mib. Bene in apertura Recordati, Eni, Ferrai, CNH e Stellantis. In apertura nessun
titolo in discesa.
Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a +1,00% e
Hong Kong che scende dello 0,31%. Shanghai e Seoul positive
rispettivamente a +0,94% e a +0,78%. Positiva Sidney a +0,22%. Sul fronte
macroeconomico, l’indice Pmi dei servizi del Giappone, stilato da Markit in
collaborazione con Jibun Bank, è salito in novembre a 53,0 punti dai 50,7 punti
di ottobre. Il dato è stato rivisto al rialzo dai 52,1 punti della lettura
preliminare. Il Pmi Composite, che combina l’indice dei servizi con quello del
manifatturiero, è invece cresciuto a 53,3 punti dai 50,7 punti precedenti,
contro i 52,5 punti del dato flash diffuso lo scorso mese.
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo dopo le perdite di mercoledì
causate dalla scoperta del primo caso di contagio della nuova variante Omicron
in California. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,82%, l’S&P 500 l’1,42% ed il
Nasdaq Composite lo 0,83%. Sugli scudi i colossi delle carte di credito Visa a
+4,28%, Mastercard a +4,64% e American Express a +4,45%. In
controtendenza Apple a -0,61%, il gruppo di Cupertino avrebbe informato i
propri fornitori sul calo della domanda di iPhone13. Tra gli altri titoli in
evidenza Boeing +7,57% dopo il rilascio di una direttiva sulla aeronavigabilità
per il 737-8 da parte del regolatore dell’aviazione civile cinese che avvicina il
possibile ritorno in volo dopo oltre due anni e mezzo di divieto a seguito degli
incidenti mortali in Etiopia e Indonesia.

