Usd in continuo indebolimento rispetto all’euro. il team di JP Morgan Am si domanda se non sia arrivato il momento degli strumenti hedge

Negli ultimi anni, gli asset denominati in Dollari americani hanno dominato i portafogli globali, alimentati dalla forza economica degli Stati Uniti, dalla leadership nel settore tecnologico e dal ruolo centrale del Dollaro come valuta di riserva globale. Tuttavia, con il crescente clima di incertezza macroeconomica e geopolitica, molti investitori iniziano a chiedersi se sia giunto il momento di riconsiderare l’esposizione al biglietto verde.

Perché gli investitori hanno puntato sugli Stati Uniti

L’economia statunitense ha offerto per lungo tempo un terreno fertile per gli investimenti: mercati liquidi, società dinamiche e un apparato finanziario solido. Questa combinazione ha attratto capitali da tutto il mondo, portando a un’impennata nella detenzione estera di azioni e obbligazioni USA. Tuttavia, recenti sviluppi – tra cui l’introduzione di dazi, sebbene temporaneamente sospesi – hanno innescato una nuova fase di incertezza, spingendo molti investitori a fare i conti con la volatilità del Dollaro.

Un Usd sopravvalutato? I numeri parlano chiaro

Negli ultimi mesi, il Dollaro ha perso terreno rispetto alla maggior parte delle valute principali, ad eccezione della Rupia indonesiana. In particolare, l’Euro, la Corona svedese e lo Yen giapponese hanno mostrato un netto rafforzamento. Secondo i modelli di fair value, il Dollaro risulta ancora sopravvalutato rispetto a valute associate a economie con solidi avanzi patrimoniali sull’estero: si stima che lo Yen sia sottovalutato del 35%, la Corona del 17% e l’Euro del 7%.

Riallocazioni e coperture: i fondi si muovono

I dati mostrano un rallentamento nella raccolta statunitense da parte dei fondi europei: tra marzo e aprile si è assistito a una rotazione di asset con circa 9 miliardi di dollari disinvestiti dalle azioni USA, a favore di 20 miliardi in titoli europei. Anche i grandi gestori istituzionali, tradizionalmente poco inclini alla copertura valutaria, sembrano oggi più propensi a proteggersi dal rischio cambio, segnale di un atteggiamento più prudente verso il Dollaro.

Obbligazioni USA: Il rischio si può mitigare

Nonostante l’indebolimento del Dollaro, i fondamentali delle imprese statunitensi restano solidi. Per gli investitori obbligazionari, la copertura valutaria può rappresentare una soluzione efficace per mantenere l’esposizione agli asset USA, riducendo allo stesso tempo l’impatto delle oscillazioni valutarie sui rendimenti. In un contesto globale instabile, affiancare strategie di hedging a un’attenta selezione dei titoli può fare la differenza nella costruzione di un portafoglio resiliente.