Weekly Newsletter di Cassa Lombarda: l’analisi settimanale dei mercati finanziari a cura dell’Advisory

 

Macro review

La settimana inizia con l’intervento della Lagarde, che dichiara: “Le banche centrali devono fissare le aspettative d’inflazione ai propri obiettivi in un momento in cui i cambiamenti nei mercati del lavoro e dell’energia e le turbolenze geopolitiche causano delle oscillazioni dei prezzi, sarà fondamentale per le banche centrali mantenere saldamente ancorate le aspettative di inflazione mentre si verificano questi cambiamenti relativi dei prezzi.”

A livello macro, in Italia il settore dei servizi si è ridotto in agosto, pur in modo frazionale, per la prima volta quest’anno. In Germania, l’attività nel settore dei servizi si è contratta ad agosto per la prima volta nel 2023, scivolando sotto il livello di 50 punti che separa la crescita dalla contrazione. I prezzi alla produzione della zona euro sono scesi per il settimo mese consecutivo a luglio, un dato che potrebbe offrire un po’ di conforto alla Banca centrale europea: -7,6% su base annua da -3,4% del mese precedente.

La Fed ha pubblicato il consueto report sulle condizioni dell’economia americana, che mostra una moderazione della crescita economica nelle ultime settimane, con un rallentamento dell’inflazione nella maggior parte del Paese.

Azioni

I principali listini chiudono una settimana in rosso. Wall Street, l’S&P500 (4.457,49) registra una perdita settimanale dell’1,29%, che si confronta con il +2,6% di quella precedente. Per il Nasdaq (13.761,53 i dati sono -1.93% e +3,35% la settimana passata. Il quadro grafico non ha ancora evidenziato segnali di allarme particolare. I primi livelli da monitorare sono rispettivamente a 4.340 e a 13.295.

In Europa, invece, stante lo scenario macro decisamente più debole, i principali listini hanno azzerato il guadagno della settimana scorsa. Il FTSEMIB (28.233,20) ha perso l’1,46%, da +1,60% della settimana scorsa. La prima soglia da monitorare è a 27.858 punti. Apple sotto pressione nel corso dell’ultima settimana (-5,95%), in seguito alle crescenti tensioni geopolitiche, scatenate dalla decisione del governo di bannare i melafonini nell’amministrazione pubblica.

Obbligazioni

Il Governo Italiano emetterà un nuovo BTP Valore, il titolo sarà in offerta fra il 2 ed il 6 ottobre, la durata è pari a 5 anni con cedole trimestrali crescenti in base allo scorrere del tempo, sarà inoltre previsto un premio fedeltà per chi mantiene il titolo fino alla scadenza. I rendimenti dei titoli decennali hanno chiuso al 4,26% per il Treasury US, Bund tedesco a 2,61%, BTP decennale a 4,35%.

Lato BCE, la Banca Centrale potrebbe alzare i tassi di interesse un’ultima volta per domare l’inflazione, anche se gli economisti non sono sicuri se ciò avverrà la prossima settimana. Un sondaggio di Bloomberg mostra una divisione quasi equa tra coloro che prevedono un decimo aumento consecutivo giovedì e coloro che si aspettano una “pausa aggressiva” prima che il tasso sui depositi raggiunga il record del 4% in ottobre. Gli intervistati prevedono un primo taglio della tariffa di tre unità nel 2024 per marzo.

Valute e materie prime

Il Dollaro USA è sceso in settimana sotto 1,07 per la prima volta da giugno quando sono emersi altri dati robusti sul mercato del lavoro. Su questi livelli si è chiusa l’ottava settimana positiva di seguito ai massimi da 3 mesi, un evento che non si verificava dal 2014.

Gli analisti di ING rilevano che il mercato sta quasi del tutto ignorando la possibilità di un rialzo tassi nella riunione di settembre della BCE, ipotesi invece ritenuta da loro molto alta, per questa ragione, un rimbalzo dell’euro potrebbe presto partire.

Lato Commodities, si è chiusa una settimana sull’altalena per l’Oro (USD 1.919,08 pari al – 1,08%), guidata dalle contrastanti indicazioni emerse sui tassi di interesse e dalla forza del dollaro. Petrolio sui massimi da dieci mesi. Venerdì ha portato a termine l’ottava settimana positiva (+2,29%) delle ultime dieci. I prezzi del petrolio hanno registrato un forte rialzo nell’ultimo mese dopo che l’Arabia Saudita e la Russia hanno annunciato tagli dell’offerta più profondi del previsto per il resto dell’anno.

Outlook

USA – L’attenzione sarà rivolta all’inflazione di agosto in agenda mercoledì. Una settimana prima dalle decisioni del Fomc. Il Cpi dovrebbe registrare una accelerazione a +3,6% annuo, da +3,2% di luglio, spinto dall’incremento dei prezzi del gas. La componente core dovrebbe continuare invece a raffreddarsi a +4,3% da +4,7%.

Eurozona – L’esito del meeting ECB in calendario giovedì 14 è ancora incerto. Si discute di una “pausa” o di un rialzo di 25 punti base. I tassi impliciti incorporano una chance intorno a 60% di una conferma del costo del denaro. Sulla stessa linea anche gli economisti interpellati da Reuters, in un sondaggio da cui emerge anche che circa la metà degli intervistati si aspetta comunque un successivo rialzo prima della fine dell`anno.