Maria Paola Toschi, market strategist, J.P. Morgan AM

Intervista a Maria Paola Toschi, market strategist, J.P. Morgan AM.

Qual è al momento la vostra view sull’azionario?


«I mercati azionari hanno prodotto rendimenti robusti anche quest’anno, ma i trend positivi sono stati sostenuti dall’incremento dei profitti. Resta una visione ottimista per l’azionario, che è spinto da scenari di crescita: ci si aspetta un’accelerazione nella seconda parte dell’anno alimentata soprattutto da Stati Uniti e Cina. Tuttavia l’aumento delle valutazioni frena l’entusiasmo e sta generando un po’ di volatilità sui mercati, anche in seguito a timori che il boom di crescita possa alimentare una ripresa dell’inflazione più duratura delle attese. Nonostante ciò, i mercati hanno registrato ampie divergenze in termini di performance e di valutazioni.

Il divario tra i titoli più economici e quelli più cari è molto ampio: ciò suggerisce che ci siano numerose opportunità da cogliere soprattutto con una gestione attiva e una selezione dei titoli più interessanti in termini di combinazione tra crescita e valore».

Quali sono le vostre previsioni sugli utili?


«La ripresa degli utili, dopo il crollo breve, ma pronunciato, a metà 2020, ha evidenziato un’accelerazione nell’ultimo trimestre, superando le aspettative di consenso in misura sorprendente. Un anno fa, si pensava che i profitti 2021 sarebbero rimasti al di sotto dei livelli pre-pandemici. Ora vediamo risultati superiori di almeno il 10%. Le aziende che erano state più penalizzate dai lockdown stanno ripartendo e il settore tecnologico ha fatto meglio di quanto ci si aspettasse. Le revisioni al rialzo delle stime di utili sono state molto ampie, ma le società cicliche industriali, che registrano una domanda robusta e prezzi energetici più elevati, e i finanziari, che beneficiano di riserve accumulate e mercati dei capitali dinamici, si distinguono come aree di forza particolare.

Anche se la crescita rallenterà, il notevole boom dei profitti sembra destinato a continuare. I tassi di interesse sono estremamente bassi e le banche centrali non hanno fretta di cambiare orientamento, nonostante i crescenti segnali di inflazione. Un massiccio stimolo fiscale dovrebbe alimentare ulteriormente la ripresa soprattutto negli Usa.

I bilanci dei consumatori sono in ottima forma e le aziende stanno lottando per tenere il passo con la domanda. Vediamo un altro anno di crescita dei profitti nel 2022, con l’Europa e parti del mondo emergente che stanno recuperando terreno grazie al favorevole andamento delle campagne di vaccinazione».

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