a cura di Pinuccia Parini
La pandemia non ha certo messo in crisi gli Etf: sono stati giudicati dagli investitori di tutto il mondo come uno strumento vincente e resiliente anche nelle crisi più gravi. La loro grande diversificazione e la possibilità di investire in pacchetti di titoli già preconfezionati o addirittura costituiti ad hoc con grande tempestività sono state indubbiamente le armi vincenti anche nei momenti più difficili. E per gli Etf Esg è vero boom
Uno dei comparti della gestione passiva dove si è manifestato in maniera netta un vero e proprio boom è gli Etf Esg, che nel solo 2020 hanno raccolto in Europa oltre 40 miliardi di euro; i primi dati del 2021 stanno mettendo in evidenza numeri ancora più eclatanti. Il vantaggio di questi prodotti, per gli investitori istituzionali che vogliono incrementare il livello di sostenibilità dei loro portafogli, è che trovano a disposizione scelte operative già compiute e spesso ampiamente sperimentate, senza dovere ricorrere a un faticoso e spesso molto difficile stock picking per individuare le aziende che hanno chiare politiche Esg. Da questo punto di vista lo strumento exchange traded fund si è dimostrato di grande agilità e soprattutto con costi totalmente competitivi rispetto a qualsiasi alternativa. Anche la nuova normativa europea Sfdr non sembra avere portato problemi.
Per motivi abbastanza simili un grande successo stanno evidenziando anche gli Etf tematici. Puntare su settori quali l’intelligenza artificiale, la cybersecurity, le biotecnologie per un gestore non è certamente semplice: richiede conoscenze molto forti su nicchie spesso complesse e di non facile decifrazione. L’Etf risolve in un attimo questo problema, fornendo in un unico strumento un insieme di titoli preselezionati di nicchia. Anche i prodotti più tradizionali hanno comunque quasi sempre saputo rinnovarsi con grande velocità ed efficienza
In pratica un’industria in forte crescita per il suo dinamismo, la capacità di adattarsi velocemente alle esigenze degli investitori, la liquidità e i costi ampiamente competitivi, che permettono anche operazioni tattiche di breve periodo.

