Nello scorso numero di Fondi&Sicav avevamo visto che l’ascesa delle tecnologie che rientrano sotto l’ombrello della blockchain sta creando un mondo di servizi finanziari alternativi a quelli che abbiamo finora conosciuto.
Avevamo anche notato che, attraverso crypto valute e altri asset digitali, è possibile guadagnare esposizione ad alcuni dei temi e macro-trend più importanti di questi anni: dalla transizione verso una maggiore sostenibilità alla continua ascesa dei mercati emergenti. In questa seconda parte tenteremo di capire come la tradizionale industria dell’asset management può trarre profitto dall’esplosione di due particolari attività digitali. Nello specifico la digitalizzazione di beni finanziari e reali da una parte e di opere che già nascono nel mondo virtuale dall’altra.
Partiamo proprio da quest’ultimo ambito, parlando del fenomeno forse più chiacchierato del 2021, ossia i non-fungible token (Nft). Con questa definizione essenzialmente si intende il codice che assegna all’acquirente la proprietà esclusiva di un insieme di dati. Nel suo uso più frequente questi dati rappresentano oggetti virtuali da usare nei videogiochi, opere d’arte digitalizzate (quadri e foto) e brani musicali.
L’ascesa degli Nft, con tanto di transazioni a prezzi vertiginosi, in molti casi ha fatto storcere la bocca a molti osservatori, che considerano (non del tutto illogicamente) un’assoluta follia pagare per uno smart contract, che garantisce il possesso originale di un’opera che può essere comunque riprodotta e scambiata in miliardi di copie fra loro indistinguibili. In effetti, i tre mesi che vanno da novembre 2021 a fine gennaio 2022 hanno portato al ridimensionamento delle quotazioni di quasi tutto ciò che riguarda in senso lato il mondo dei token e delle crypto valute: c’è stata una fuga degli investitori da quella che è stata definita come tecnologia marginale. E a questo processo non è certo sfuggito neppure il mondo degli Nft. Una volta calmate le acque, però, è molto probabile che gli investitori di tutto il mondo avranno a disposizione una nuova asset class su cui puntare e con rischi specifici da gestire.

