a cura di Pinuccia Parini
I grandi trend del futuro certamente non sono nati negli ultimi mesi, ma indubbiamente hanno avuto una spinta enorme dal Covid e dagli enormi cambiamenti portati dalla pandemia.
Per la prima volta nei tempi moderni, gli uomini di tutto il pianeta hanno scoperto la loro fragilità, hanno visto quanto ancora c’è da fare per rendere accettabile per tutti la vita quotidiana. E soprattutto sono stati costretti a risolvere colossali problemi in tempi strettissimi, a riorganizzare intere filiere consolidate da decenni, a immaginare velocemente un futuro che sembrava lontano. Ecco, se il coronavirus ha fatto qualcosa di significativo è stato proprio avvicinare al massimo il futuro a tutti noi.
Non a caso, quindi, tutti i manager che hanno risposto alle domande di questo focus sui megatrend hanno posto la pandemia come un punto di svolta, che ha reso attuale un futuro che veniva spesso considerato molto lontano. E su questa base, proprio per l’impatto fisico della pandemia, la scelta quasi obbligata per tutti è la sostenibilità, il cambiamento del modo di produrre e di consumare.
Stabilito questo punto, cioè la centralità dell’Esg, ovviamente ogni società considera prioritari contenuti diversi. Per esempio nel campo dell’ambiente c’è chi vede il riscaldamento globale come la battaglia fondamentale, ma anche chi ritiene che la scarsità di acqua sia il punto di crisi più importante che è alla base ddegli enormi problemi per tutto il pianeta. Ma c’è anche chi punta soprattutto sulla S di Esg, vale a dire le grandi differenze sul piano sociale che ancora flagellano la Terra e che per certi versi stanno aumentando.
Ma i megatrend comportano anche un indiscutibile vantaggio per chi investe e chi gestisce strumenti finanziari: rappresentano, in un momento di inevitabile confusione, un punto forte sul quale poggiare le decisioni di investimento sul lungo termine.
Capire e seguire tendenze che con ragionevole certezza si affermeranno nell’arco di qualche anno significa uscire dalla logica delle piccole quotidiane variazioni dei mercati e offrire ai clienti una storia forte su cui basarsi, senza troppe paure di crisi passeggere.

