La view di Emanuele Negro, executive director di Goldman Sachs Asset Management
Che cosa significa investire nei trend secolari e come si collocano le strategie tematiche all’interno di un portafoglio ben diversificato?
«Investire nei trend secolari significa prendere parte a quelle tendenze che hanno la capacità di cambiare lo scenario economico mondiale in modo profondo e permanente. Si tratta di fenomeni di portata globale che trasformano processi (di produzione, di distribuzione, etc.) o introducono nuove modalità ed esigenze. Questi trend non si esauriscono in breve tempo e non sono circoscritti a un’area geografica specifica.
I trend secolari hanno tre caratteristiche che li identificano in maniera ben definita:
– rappresentano un’ottima opportunità per diversificare una più tradizionale allocazione azionaria;
– stemperano l’emotività degli investitori grazie all’orizzonte temporale di lungo periodo;
– consentono l’accesso a rendimenti potenzialmente interessanti.
Non essendo vincolati a specifiche aree geografiche, settori o capitalizzazioni di mercato, i portafogli tematici abbracciano quindi una gamma più ampia di opportunità e consentono a chi investe di prendere parte a trend di crescita secolari. Tuttavia, una singola strategia di investimento tematico si comporta in modo diverso rispetto a un ampio investimento azionario globale. In molti casi, i fondi tematici sono quindi più adatti come complemento a un portafoglio azionario tradizionale. È possibile, inoltre, combinare tra loro i singoli temi in una logica di diversificazione dei rischi, abbracciando così storie di crescita differenti. È importante, infine, tenere a mente che gli investimenti tematici mostrano i loro punti di forza nel lungo termine: un orizzonte di investimento di un decennio o più è quindi un vantaggio».
Che cosa può spiegare la crescita del numero di fondi tematici, sia nella gestione attiva, sia negli Etf?
«La storia di facile comprensione alla base dei fondi tematici agevola l’accesso a questi strumenti da parte degli investitori retail. La potenzialità di generare importanti rendimenti positivi rappresenta un’ulteriore motivazione che porta gli investitori a guardare con crescente interesse a queste strategie. Forse ancora più importante è il fatto che i fondi tematici consentono di puntare in modo specifico su trend di crescita di lungo periodo e di costruire un portafoglio “a prova di futuro”. Bisogna considerare infatti che le aziende in forte espansione, ovvero quelle che cresceranno di oltre l’8% all’anno nei prossimi tre anni, sono molto più rare oggi che in passato. Soltanto il 25% circa delle società quotate in tutto il mondo è in grado di generare un incremento a questo livello, mentre in passato si arrivava a circa il 30-40%. D’altra parte, è aumentata la quota di società che crescono meno del 4% all’anno o addirittura decrescono: negli ultimi anni la percentuale si è avvicinata gradualmente al 45-50%, mentre negli ultimi decenni è stata più vicina al 30-40%1. Più recentemente, innovazione e leadership nello sviluppo viaggiano sullo stesso binario e gli investitori devono quindi essere molto concentrati sulla ricerca di aziende con potenzialità di crescita esponenziale. Inoltre, è importante evitare il più possibile le numerose imprese che stanno facendo più fatica ad adattarsi al cambiamento e che corrono il rischio di essere tagliate fuori dal mercato da altri player maggiormente innovativi e dirompenti».
A vostro avviso, quali temi, prospetticamente, hanno una maggiore forza e sono per voi strategicamente importanti?
«In Goldman Sachs Asset Management abbiamo identificato da tempo quattro principali trend secolari che hanno già dato il via a un cambiamento strutturale dell’economia. Il primo fa riferimento all’evoluzione tecnologica, che avanza a ritmi sempre più serrati, con fenomenali possibilità di sviluppo, grazie anche al contributo fornito dalla digitalizzazione in quasi tutti i campi dell’economia e del sociale. Questa dirompente dinamica sta creando vincitori e vinti e funge al tempo stesso da acceleratore della crescita per quelle società che sono capaci di adattarsi rapidamente e di sfruttare a proprio vantaggio il potenziale offerto dalle nuove tecnologie. Per questa ragione osserviamo con grande interesse e attenzione l’evoluzione di questo tema, guardando oltre i colossi della tecnologia e sempre più al di fuori degli Stati Uniti, per identificare quelle realtà che potrebbero divenire i leader tecnologici di domani. Il secondo trend strutturale di lungo periodo è quello demografico e vediamo già da tempo quanto sia importante l’impatto delle nuove generazioni, in particolare quella dei millennial, sui modelli di consumo globali. I nati fra il 1980 e il 1999 sono la generazione più numerosa e quella che da qualche anno genera più reddito a livello globale. I millennial hanno poi interessi, priorità e modalità di consumo molto differenti rispetto ai loro genitori: per le aziende diventa dunque fondamentale sapere soddisfare i loro modelli di spesa e le loro preferenze. Il terzo tema riguarda il futuro della sanità: uno dei settori che riteniamo possa avere le più interessanti possibilità di evoluzione, con prospettive davvero entusiasmanti, specialmente in aree quali la genomica, la medicina di precisione, il “medtech” (la robotica applicata al campo della sanità e degli interventi chirurgici) e il digital health, che permette di sfruttare la tecnologia e la digitalizzazione per fare diagnosi più accurate e monitorare in maniera più efficiente i pazienti. La domanda nel comparto sanitario sta già registrando una notevole accelerazione in un contesto in cui la tecnologia alimenta l’innovazione, riducendo i costi e migliorando i risultati. Da ultimo, la sostenibilità ambientale. In Goldman Sachs Asset Management crediamo fermamente di trovarci solo all’inizio di una vera e propria rivoluzione ambientale, di portata paragonabile a quella industriale, ma con una velocità pari a quella tecnologica. Tutti gli attori a livello globale, governi, aziende e consumatori, si stanno infatti progressivamente muovendo verso un modello di crescita più sostenibile e inclusiva. In questo contesto abbiamo identificato cinque aree che riteniamo cruciali, se si vuole puntare a una maggiore sostenibilità ambientale: energia pulita, efficienza delle risorse, consumo sostenibile, economia circolare e sostenibilità idrica. È in questi ambiti che vediamo le maggiori possibilità di positivo impatto, anche grazie al fondamentale contributo dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione».
Quali sono i principali megatrend accelerati dalla pandemia?
«In primis lo sviluppo tecnologico: la crisi ha mostrato quanto siano divenute importanti le nuove tecnologie e ciò è vero in vari campi e segmenti, non soltanto nel mondo digitale e nella green economy, ma anche nel settore sanitario. Sicuramente uno degli ambiti più sollecitati è stato quello delle piattaforme digitali, grazie alla possibilità di andare incontro alla domanda di beni e servizi da parte di utenti e consumatori in un momento in cui ci era impossibile di fatto interagire in modalità normale. Un altro trend secolare che è stato a sua volta accelerato dalla pandemia è la sostenibilità ambientale, un tema caro soprattutto alla generazione dei millennial, che non a caso è divenuta adulta in un periodo in cui il cambiamento climatico, tema spesso respinto o negato dalle generazioni precedenti, ha ottenuto un pieno riconoscimento da parte della comunità scientifica e le conseguenze del surriscaldamento globale sono state finalmente comprese. A questo punto diventa di fondamentale importanza sapere valutare in maniera attenta e oculata quali aziende e temi saranno transitori e quali trend di investimento saranno invece duraturi e sostenibili nel tempo, rimanendo ai primi posti per consumatori e investitori. Comprendere il potenziale di lungo termine di queste soluzioni è fondamentale per creare portafogli tematici resilienti, che possano avere successo nel lungo periodo».
1Fonte: Goldman Sachs Global Investment Research.
Al 25 giugno 2020
Fonte: Goldman Sachs Asset Management, gennaio 2022
https://www.gsam.com/content/gsam/ita/it/advisors/market-insights/market-strategy/outlook/2022/investment-ideas-2022.html

