a cura di Mark William Lowe

Dubai è sinonimo di cambiamento. La città è in continuo sviluppo e continua a crescere e ad attrarre investimenti esteri in settori che vanno dalla finanza al trasporto marittimo. L’emirato si è concentrato con molta forza sull’agevolazione delle attività commerciali e sull’integrazione dei suoi servizi nei mercati globali. In linea con la strategia degli Emirati Arabi Uniti, per migliorare la propria competitività e stare al passo con gli sviluppi globali, lo scorso dicembre il Dubai Media Office ha annunciato che il settore pubblico adotterà una settimana lavorativa di quattro giorni e mezzo con i week end spostati al sabato e domenica dal 1° gennaio 2022 (in precedenza era venerdì e sabato). Il Media Office ha inoltre affermato che, mentre un sistema di lavoro più agile consentirà a Dubai di rispondere rapidamente ai cambiamenti e alle sfide globali emergenti, migliorerà anche il benessere sul posto di lavoro. 

Da un punto di vista economico, la decisione presa ha molto senso: la nuova settimana lavorativa allineerà meglio gli Emirati ai mercati globali, una considerazione che riflette lo status strategico di Dubai sulla mappa economica mondiale. In termini di benessere, la decisione fa sì che i dipendenti pubblici godano dei vantaggi di lavorare per la prima nazione che ha introdotto una settimana lavorativa più breve rispetto a quanto avviene nel resto del mondo. Le modifiche introdotte a gennaio 2022 sono il risultato di uno studio dettagliato condotto con la finalità di allineare il settore pubblico all’obiettivo degli Emirati Arabi Uniti per migliorare la competitività in vari settori, sostenendo così il contesto imprenditoriale e l’economia.

Dallo stato ai privati

Tale è stato l’entusiasmo generato dall’annuncio del governo che il 6,5% delle azioni dell’Autorità per l’acqua e l’elettricità (Dewa) di Dubai è stato messo in vendita sul mercato finanziario, ma l’offerta è stata aumentata al 18% grazie alla domanda di investitori locali e internazionali. All’inizio di aprile, è iniziata la negoziazione di Dewa, la cui offerta pubblica iniziale ha raccolto oltre 6 miliardi di dollari, diventando così la seconda società più grande in assoluto in Medio Oriente dopo Saudi Aramco. Al loro debutto sul mercato, le azioni di Dewa (DEWAA.DU) sono immediatamente aumentate di quasi il 20%, portando lo sceicco Maktoum bin Mohammed Al Maktoum, figlio del sovrano di Dubai, lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, a confermare il piano più ampio, annunciato nel novembre 2021, di quotare 10 aziende statali. 

La strategia di Dubai di inserire nel listino importanti industrie statali ha un duplice obiettivo: rafforzare il profilo della borsa per competere in modo più efficace con i maggiori rivali della regione, come Arabia Saudita e Abu Dhabi, e raccogliere nuovi capitali per l’emirato. Nel suo prospetto Dewa ha affermato che la vendita del 18% delle azioni ha lo scopo di aumentare la liquidità del mercato azionario e migliorare il profilo della società presso gli investitori internazionali. La reazione che l’Ipo ha generato ha confermato il raggiungimento di entrambi gli obiettivi.