Incàlmo, ristorante fine dining, si trova nella quieta provincia veneta di Este, tra Padova e Vicenza.

“Incàlmo in dialetto veneto significa innesto. Come due piante che si uniscono per dare luce a una più forte e resistente, alla nostra tavola germogliano nuove idee, nuove realizzazioni.

Si contaminano con le nostre esperienze passate, si incontrano, si scontrano e si fondono. Il risultato è un percorso equilibrato, ricco e plurale, il cui filo conduttore è l’amore per il buon cibo e il rispetto per la materia prima.”

Esperienze passate che si contaminano, si incontrano, si scontrano e si fondono.

Incàlmo nasce all’interno dell’Hotel Beatrice (pur restandone indipendente): struttura simbolo della comunità Atestina, recentemente rinnovato valorizzando l’originario stile vintage degli Anni ‘60.

LA SQUADRA

L’idea nasce dalla voglia di Michele Carretta, 30 anni, di far rivivere lo storico albergo di famiglia, voluto e fatto costruire nel 1966 dal bisnonno materno Giovanni Stocchetti.

Ricardo Scacchetti (classe 1983), italo-brasiliano di SanPaolo e trapiantato a Londra, trasportato dall’entusiasmo di Michele ha deciso di scommettere su Este e lo affianca in veste di socio.

Francesco Massenz (classe 1986) e Leonardo Zanon (classe 1984) sono gli CHEF di Incàlmo: rappresentano l’anima della cucina caratterizzata da una grande determinazione, maturata passo a passo nelle plurime esperienze comuni del passato.

IL MENU

La cucina di Incàlmo è una cucina di piatti “puliti”, quasi primitivi, dai quali emergono sapori definiti e nitidi.

Una cucina riconoscibile,dal gusto delineato eimmediato.

Bello e buono devono andare di pari passo, e per questo non manca il lavoro fatto sulla forma.

Nei piatti proposti non si avvertono forzature, né acrobazie: oltre all’identità del gusto non senza attenzione estetica, si riconosce bene l’ingrediente scelto, la sua lavorazione e a seguire l’importanza delle texture e dei contrasti.

“Se c’è un elemento che spicca, questo è l’acidità con cui amiamo giocare– spiegano gli Chef-senza perdere di vista laricerca del giusto bilanciamento. Assieme all’ampio utilizzo del vegetale, che poi sono caratteristiche che ci derivano dalle nostre lunghe esperienze di cucina di montagna e da quella nordica”.

Anche la composizione della carta è ben bilanciata tra piatti più riconoscibili, legati alla tradizione del territorio o all’immaginario più diffuso dell’alta cucina (come con il “Toast di lingua salmistrata e salsa verde”), e piatti che sperimentano contrasti nuovi con “effetto sorpresa” al palato (come nei “Bottoni di robiola, prugna fermentata e brodo di mele renette”): anche qui, un sensato innesto dell’innovazione nella classicità.

La materia prima resta il punto di partenza di ogni ricetta: sia questa la farina con cui fanno pane e pasta fresca, il piccione rigorosamente francese, le patate di Aguillara Veneta, il cremoso burro di Normandia e le verdure scelte al mercato di Este.

INCÀLMO Ristorante

Viale Rimembranze, 1, 35042 Este (PD) Tel. 0429 176 1472

info@incalmoristorante.com

www.incalmoristorante.com