a cura di Mark William Lowe
Secondo i dati più recenti del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, dal 1983 gli abitanti del Bangladesh sono quasi raddoppiati, rendendo la nazione dell’Asia meridionale l’ottavo paese più popoloso del mondo.
Con quasi 170 milioni di abitanti, il Bangladesh è uno dei paesi più densamente popolati al mondo. Oltre la metà delle persone ha meno di 28 anni e l’aspettativa di vita è aumentata notevolmente negli ultimi cinque decenni. Nonostante le previsioni dell’Onu e della Banca Mondiale, secondo le quali la crescita demografica rallenterà notevolmente nei prossimi due decenni, il Bangladesh ha l’urgente bisogno di costruire le proprie industrie per creare occupazione per la popolazione giovane e rallentare la perdita di manodopera causata dall’emigrazione.
Questa considerazione non è sfuggita al governo del primo ministro Sheikh Hasina: nel presentare il bilancio 2023, il ministro delle finanze, Abu Hena Mohammad Mustafa Kamal, ha dichiarato che una priorità fondamentale è investire nei settori produttivi e stimolare la produttività e la domanda interna.
Nonostante le incertezze dell’economia globale e le numerose sfide che il Bangladesh dovrà risolvere, il ministro delle finanze ha fissato l’ambizioso obiettivo di una crescita del 7,5% del prodotto interno lordo nell’anno fiscale 2024 (1° luglio 2023 – 30 giugno 2024). Il target è lo stesso di quello originario per l’anno fiscale 2023, che era stato rivisto dal ministero delle finanze al 6,5% per poi essere ulteriormente ridotto al 6,03%, sulla base dei risultati dei primi nove mesi. Tuttavia, le stime della Banca Mondiale sono ancora più basse: l’istituto prevede un trend di crescita positivo di appena il 5,2%, ben lontana da quella record dell’8,15% registrata dal Bangladesh nel 2019.
Ostacoli alla crescita
In base agli standard regionali, il Bangladesh dispone di una rete elettrica più che dignitosa, ma le condizioni delle infrastrutture del settore fanno sì che le forniture di energia siano soggette a frequenti blackout. Qualsiasi forma di crescita economica e industriale si basa su una disponibilità di energia elettrica ininterrotta e questa criticità è stata affrontata dal responsabile delle finanze nel presentare la sua proposta di bilancio il 1° giugno. Il ministro ha dichiarato che «l’ininterrotta fornitura di energia elettrica» è una questione fondamentale e, di conseguenza, è necessario effettuare gli investimenti necessari per risolvere la situazione.

