a cura di Kelony

Nel nostro mondo, che ha come unica costante il cambiamento, la chiave della riuscita è inscindibilmente legata, non solo a tenere il passo, ma a  precedere l’avanguardia.

Traguardare con successo i propri obiettivi di investimento, implica adottare comportamenti e strategie mirate che ritaglino su misura il proprio profilo di rischio con grande consapevolezza. Quindi, la conseguente attività decisionale, mirata alla migliore performance, implica una buona capacità di scelta. Per il gestore di un portafoglio opportunamente diversificato, che, ad esempio, vuole trarre il massimo dell’investimento dalle materie prime, quale sarà l’approccio decisionale migliore?

Egli sarà certamente incline, per ridurre i rischi, a escludere le decisioni prese su base intuitiva. Sicuramente, non si affiderà in modo esclusivo alla propria esperienza o a quella di pochi esperti, a meno di non possedere tutte le competenze necessarie o con il rischio di limitare le prospettive a quella precisa cerchia di periti. Rimangono, dunque, le scelte basate sulla capacità informativa e analitica dei dati disponibili, che oggi quasi sempre sono in eccesso ed estremamente complessi in un mercato sempre più “rumoroso” e caotico, sia per gli investitori privati, sia per i professionisti. 

Le forti tensioni inflative e geopolitiche che condizionano i mercati, che hanno fatto temere per alcuni paesi situazioni di stagflazione e di recessione, nella seconda metà del 2023 sono state solo parzialmente controllate dalle banche centrali dopo avere aumentato i tassi di interesse. A oggi, nel primo trimestre del 2024, non si intravedono ancora prospettive di risoluzione delle situazioni di conflitto tra Russia e Ucraina e in Medio Oriente; inoltre, si è nell’anno delle elezioni politiche negli Stati Uniti a novembre e in Inghilterra, dove la data ultima per la tornata elettorale è a gennaio 2025, a meno che Re Carlo III, su richiesta del primo ministro, chiuda prima Westminster. 

un solido pilastro

Qualsiasi strategia di investimento fatta oggi ha la necessità di prevedere che cosa accadrà domani. E non si tratta solo di scegliere la giusta allocazione di portafoglio e il corretto orizzonte temporale, ma di sapere distinguere lo strumento analitico che trasformerà il nostro investimento in un solido pilastro per un futuro incerto e in perenne movimento. Immaginiamo, quindi, di potere conoscere in anticipo gli ingredienti della ricetta che ci permetta di aggiungere valore al nostro patrimonio, qualunque esso sia: quello di un’azienda o di un portafoglio di investimento. Oggi è possibile. 

Temi legati al risparmio, agli investimenti e alla gestione finanziaria si ritrovano in un contesto sempre più complesso ed estremamente dinamico e volatile. In questo scenario l’intelligenza artificiale (Ai), come strumento per analizzare un numero enorme di dati e restituire dei risultati, procura un grandissimo valore aggiunto. Già da novembre 2023 è ormai appurato che l’Ai prevede il tempo meglio del servizio meteo, così come l’andamento dei mercati, rispetto ai consuetudinari strumenti statistici e probabilistici su serie storiche. Inutile, quindi, soffermarsi su queste tecniche di certo consolidate, ma anche superate. Tornando alle Ai predittive, quindi, la qualità delle loro previsioni dipende dal tipo di Ai e degli algoritmi scelti, cioè dalla qualità della matematica che li sorregge.

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