a cura di Boris Secciani
Intervista a Gian Marco Castellani, head of wholesale di
BlackRock Italy
Quali trend stanno emergendo dall’industria degli Etf?
«Nel complesso si tratta di una tipologia di strumenti che continua crescere e prosperare: gli Aum dell’industria degli Etp in Europa hanno superato i 2 trilioni di dollari. Gli ultimi anni hanno mostrato incrementi costanti con un saldo netto positivo di 95 miliardi nel 2022, 159 nel 2023 e già 50 circa nel primo trimestre di quest’anno. Nello stesso periodo, ad esempio, in Italia i fondi attivi hanno registrato una raccolta netta negativa di 22 miliardi di euro nel 2023 e di ulteriori 5 nel periodo gennaio-marzo del 2024.1 Alla base del fenomeno vi sono varie ragioni: innanzitutto stanno cambiando i modelli distributivi, meno incentrati sulle retrocessioni da parte delle reti. Inoltre, diverse istituzioni stanno puntando sul digitale, in cui vengono offerte soluzioni come i Pac di portafogli di Etf, una tendenza che ha visto la Germania fare da apripista, ma che oggi sta avendo un significativo impatto anche in Italia».
Per quanto riguarda invece gli Etf attivi, che cosa prevede?
«Ovviamente il peso di questa tipologia di Etf in Europa è più basso rispetto all’universo delle soluzioni indicizzate. Attualmente gli Aum degli Etf attivi nel nostro continente si posizionano intorno a 35 miliardi di dollari2. Riteniamo che il potenziale di crescita continuerà a essere molto elevato nei prossimi anni. Ciò perché vi sono pressioni sempre più forti da parte del regolatore per offrire agli investitori prodotti efficienti in termini di costo e trasparenza. Gli Etp, per le loro caratteristiche, soddisfano entrambi i criteri e possono rappresentare una soluzione perfetta per la componente core di diverse allocazioni».
A proposito di quest’ultimo aspetto, quali tendenze vede in atto nell’industria?
«Sempre più spesso vengono costruiti per la clientela portafogli che vedono, almeno per i mercati più vasti ed efficienti, fondi comuni attivi a basso costo e dal tracking error molto contenuto. Prodotti che in pratica tendono ad avvicinarsi al modello dell’Etf passivo. Per quanto riguarda la liquidità riservata alla parte satellite, la ricerca di alfa è lasciata a soluzioni high conviction, in particolare in asset class (ad esempio il debito emergente) all’interno delle quali, invece, vi sono maggiori idiosincrasie e più ampia dispersione dei rendimenti da sfruttare. Gli Etf attivi possono offrire un plus, specialmente se possono godere dei vantaggi di vaste risorse e talenti in termini di ricerca proprietaria da parte della società emittente».
Nell’ambito di questi strumenti, quali sono le novità introdotte da BlackRock?
«Di recente abbiamo lanciato due nuovi Etf attivi azionari di tipo income, che investono su titoli ad alto dividendo: uno incentrato sui mercati azionari sviluppati a livello globale e l’altro focalizzato sull’azionario statunitense. Entrambi rientrano nella nostra piattaforma di strategie sistematiche che vanta 40 anni di track record e 250 miliardi di Aum. I due prodotti sono costruiti su tre pilastri strategici. Per raggiungere gli obiettivi di flussi innanzitutto investiamo in quelle società ben posizionate in termini di stabilità e potenzialità di crescita dei dividendi, andando a massimizzare la selezione dei titoli e utilizzando un modello proprietario di rotazione. La componente income viene poi incrementata dai premi incassati dalla vendita di opzioni call out of the money3, che può arrivare fino a un massimo del 50% degli asset detenuti. Infine, siccome quest’ultima attività tende a ridurre il beta del portafoglio, vengono comprati future sul benchmark di riferimento per potere riportare al target di 0,9 questo indicatore».
Quale ritiene l’aspetto più valido di questo approccio?
«A nostro avviso stiamo andando incontro a uno scenario fatto di nuove incertezze, nel quale le pressioni inflazionistiche e il livello dei tassi di interesse sono destinati a rimanere in media più elevati rispetto al recente passato. Di conseguenza, è utile adottare per l’esposizione core dell’equity un approccio relativamente difensivo in grado di attutire la volatilità complessiva dei mercati: questi due Etf offrono la possibilità di ottenere questo obiettivo».
leggi il numero 164
1.Fonte: BlackRock, dati al 31 Marzo 2024
2. Fonte: BlackRock, dati al 31 Marzo 2024
3. (quando il prezzo di esercizio (strike price)
è superiore al valore corrente del sottostante ndr.)

