Si chiude un triennio da ricordare per Piazza Affari, con il ritorno totale (dividendi inclusi) dell’indice Ftse Italia All-Share di circa il 100%, ossia più del 25% annuo. Numeri che confermano la forza dell’azionario e la sua capacità di creare valore nel lungo periodo anche in un contesto di incertezza e volatilità. Un altro esempio è l’S&P 500 americano, che da decenni ha portato agli investitori un guadagno annuo di circa il 10% in media.
Rendimenti che spesso i risparmiatori italiani non hanno saputo cogliere, per una naturale prudenza e resistenza culturale all’investimento azionario. Secondo i dati Aipb, solo il 15% del patrimonio finanziario italiano è investito in azioni, contro il 40% fermo in liquidità e il 45% in obbligazioni. Questo è lo scenario che ha spinto Banca Generali a mettere a punto un ventaglio di soluzioni capaci di cogliere le opportunità del mercato azionario con l’ambizione di rispondere al bisogno di sicurezza della clientela.
Equity a scadenza protetto
All’interno della gamma Lux Im, la Sicav gestita dal polo di asset management del gruppo Banca Generali, Bg Fml, la private bank del Leone, ha varato una nuova famiglia di fondi definiti “equity a scadenza protetto”. Sono nuove soluzioni pensate per incrementare l’esposizione all’equity mantenendo una protezione a scadenza del capitale investito inizialmente.
Si tratta di strategie a durata prefissata, con una data di inizio e di conclusione, che consentono di partecipare al potenziale di rialzo dei mercati azionari globali, mentre il capitale iniziale è garantito grazie a un meccanismo che fa leva su un portafoglio di titoli governativi. «Per noi si tratta di una nuova asset class, nata per trarre beneficio dall’andamento delle azioni, avendo l’opportunità di beneficiare di una protezione a scadenza del capitale», spiega Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali.
Al termine dell’orizzonte d’investimento viene riconosciuto all’investitore il 65% del massimo valore raggiunto da un paniere azionario globale sottostante, con rilevazioni trimestrali per cristallizzare i picchi di performance.

