Lisa Wang

A colloquio con Lisa Wang, Head of EMEA Investment Strategy e Pierluigi Ansuinelli, Portfolio Manager di Franklin Templeton Investment Solutions.

La volatilità è ritornata sui mercati a causa della guerra in Medio Oriente. Avete cambiato l’ esposizione nei vostri portafogli multi-asset?

Lisa Wang: «Siamo in un contesto in cui il costo del rischio che si assume è più elevato e ciò ci ha condotti a ridurre la nostra esposizione al mercato azionario portandola a neutrale. Le ragioni sono da ricercare in un aumento della volatilità, con i timori di una ripresa dell’inflazione che non fanno altro che alimentare le tensioni. Il mercato, probabilmente, non sta considerando gli effetti a macchia d’olio che la guerra potrebbe avere. Oltre all’impennata del greggio, infatti, bisognerebbe considerare anche le ricadute che il conflitto nel Golfo ha provocato. Una tra queste riguarda i prodotti alimentari. Molti fertilizzanti passano per lo Stretto di Hormuz e nell’emisfero Nord si è entrati nella stagione della semina: se lo scontro si protrarrà, gli effetti sui raccolti saranno consistenti e il mercato potrebbe non esserne al momento consapevole».

Pierluigi Ansuinelli: «Quando gli Usa e Israele hanno attaccato l’Iran, lo scenario economico e degli utili aziendali era molto favorevole. Noi crediamo che questa condizione di fondo non cambi in modo significativo, ma ci saranno alcuni effetti del conflitto che si faranno sentire in ritardo. In aggiunta, non va dimenticato che si ha di fronte uno scenario binario: da un lato la politica fiscale rimane espansiva, dall’altro quella monetaria è controversa. Ciò non significa che le banche centrali alzeranno subito (aprile) i tassi d’interesse perché stanno affrontando uno shock di offerta, ma ci potrebbe essere un effetto secondario sulla domanda che deve essere attentamente monitorato».

Pierluigi Ansuinelli

Come descriverebbe l’attività di questi giorni sul mercato azionario?

Lisa Wang: «C’è una componente di hedge fund, Cta e trading guidati da algoritmi, investitori che rientrano più nella categoria dei “trend follower” e che possono amplificare alcuni movimenti sul mercato. Le correzioni che abbiamo visto sinora, se si prende in considerazione l’indice Msci World, non sono così significative. Forse ciò è successo per il contesto globale benigno in cui il conflitto è scoppiato, che fa pensare a un ritorno immediato alla normalità una volta che venga posta una fine alle operazioni di guerra. Ciò cui stiamo assistendo non è paragonabile a quanto accaduto il 2 aprile 2025, con l’annuncio delle tariffe: oggi si stanno perdendo delle vite umane, ci sono impianti di produzione che vengono distrutti, infrastrutture compromesse».

Pierluigi Ansuinelli: «Non si ripristina il tutto in un batter d’occhio. Mi sembra che i mercati attualmente siano più guidati dalla narrazione che dalle valutazioni: vista la difficoltà nel fare previsioni future, non si tratta esattamente di una guida affidabile nel breve periodo».

Lisa Wang: «Per quanto ci riguarda, siamo gestori attivi e le nostre strategie perseguono obiettivi specifici per i nostri clienti; ciò impone una solida consapevolezza di quanto ci viene richiesto e una disciplina nell’applicare le strategie d’investimento. E riteniamo che proprio in momenti come questi assuma sempre più valore avere una “core strategy” all’interno di un portafoglio».

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