Conflitti e tensioni geopolitiche pesano sulle borse nel breve termine, innescando volatilità, mentre lo spettro della stagflazione e i tassi in rialzo minacciano di erodere nel lungo termine i patrimoni investiti. I mercati finanziari del 2026 sono un rebus non facile da decifrare e mettono alla prova paradigmi consolidati. Per rispondere alle esigenze degli investitori in questo scenario complesso, Banca Generali ha rinnovato la gamma di strategie di risparmio gestito della Sicav Lux Im con quattro nuove soluzioni pensate per coniugare investimento di lungo termine e protezione. A parlarne è Luigi Capezzone, co-chief investment officer, head of investment strategies and solutions di Bg Fund Management Luxembourg.

In base a quali presupposti avete selezionato e sviluppato le nuove strategie per la Sicav Lux Im?

«L’idea di Lux Im è mettere a disposizione dei consulenti e dei clienti le eccellenze del panorama dei fondi d’investimento, ‘building blocks’ per costruire portafogli diversificati adatti a ogni contesto di mercato. In questi mesi abbiamo lavorato pensando in particolare a strategie in grado di offrire sia strumenti di ‘attacco’, sia strumenti di ‘difesa’ in termini di asset allocation, per coniugare l’investimento con una prospettiva di lungo termine e protezione dalla volatilità in una fase complessa come quella attuale, nella quale la geopolitica condiziona fortemente i mercati».

Come si traduce tutto ciò in termini di strategia d’investimento?

«Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescente correlazione tra gli asset obbligazionari e azionari, che rende sempre più necessario, in chiave di ‘difesa’, l’utilizzo di strategie di tipo alternativo e a capitale protetto per preservare il portafoglio. La componente di ‘attacco’ è rappresentata dalle strategie azionarie, l’asset che storicamente nel lungo periodo permette di creare più valore, anche se gli investitori italiani hanno storicamente una quota molto bassa di equity nei loro portafogli. Da anni stiamo lavorando per sviluppare strumenti in grado di aumentare progressivamente la percentuale azionaria, mantenendo al contempo una parte di protezione. Lux Im Best Industrial Equities Upside Step-In, una delle nuove strategie che abbiamo presentato, va proprio in questa direzione».

Quali sono le caratteristiche di questa strategia?

«Il nuovo fondo nasce mettendo a fattor comune le competenze maturate da Bg Fml nell’ambito delle advisory industriali e l’innovazione delle strutture a capitale protetto e step-in, che permettono di esporsi all’azionario gradualmente e mantenendo una protezione integrale a scadenza del capitale investito inizialmente. La strategia nell’arco di cinque anni prende gradualmente esposizione al mercato azionario fino ad arrivare a un’allocazione del 100% azionaria, il tutto con protezione del 100% del capitale investito a scadenza. Il fondo è attivamente esposto a un portafoglio costruito con le migliori strategie dei nostri team di gestione azionaria tematica su comparti strutturali consolidati ed emergenti: si tratta di asset che combinano competenze finanziarie e advisory industriale specifica, dall’Ai alla blockchain, passando per la space economy e la robotica, fino al biotech e al settore dell’energia. È una strategia che gioca in attacco, senza perdere di vista la difesa».

Spostandoci sul lato della difesa, quali nuove soluzioni avete introdotto?

«Nell’area obbligazionaria, insieme a Jp Morgan Asset Management abbiamo strutturato e lanciato un fondo target date con scadenza 2032, che ci permette di cogliere le opportunità offerte dal rialzo dei tassi innescato dal conflitto in Iran. La strategia punta a offrire un rendimento effettivo al netto dei costi del 4%. Inoltre, sul fronte delle soluzioni multi-asset, abbiamo ampliato l’offerta con il fondo financial Income di Algebris Investments, che punta a estrarre il massimo valore dagli asset del settore finanziario europeo, sia azionari, sia obbligazionari. Infine il Pimco Strategic Income, viene combinato per il 75% di esposizione obbligazionaria del fondo Pimco Income con il 25% di una strategia azionaria sistematica su titoli europei ad alto dividendo. Miriamo a performance nel tempo superiori a quelle del comparto obbligazionario da solo».

 

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