Chart of the Week a cura dell’Economic Team di Payden & Rygel

Il confronto tra Stati Uniti e Francia evidenzia come la sostenibilità dei conti pubblici dipenda da fattori che vanno ben oltre il livello di indebitamento. A fronte di un debito netto pari al 97% del Pil negli Stati Uniti e al 108% in Francia, emergono differenze significative sul piano demografico, della spesa pensionistica e della crescita economica.
Negli Stati Uniti, le pensioni assorbono il 14% del bilancio pubblico e gli over 65 rappresentano il 18% della popolazione; in Francia, invece, la spesa pensionistica raggiunge il 24% della spesa pubblica complessiva, mentre gli over 65 costituiscono il 23% dei residenti. Anche la dinamica economica è nettamente divergente: dal 2019, il Pil statunitense è cresciuto complessivamente del 16,3%, contro il 6,3% della Francia. Inoltre, negli Stati Uniti la crescita economica supera il costo di finanziamento del debito decennale, mentre in Francia accade il contrario.
Queste differenze contribuiscono a spiegare la maggiore fragilità della posizione fiscale francese e la recente pressione sui suoi titoli di Stato: nel corso della scorsa settimana, il rendimento degli OAT decennali è salito fino a 174 punti base sopra quello dei Bund tedeschi, raggiungendo il differenziale più ampio dalla crisi dell’Eurozona del 2011. La sostenibilità dei conti pubblici, infatti, non dipende soltanto dalla spesa, ma anche dalla capacità di un’economia di crescere abbastanza da contenere il peso del debito.
Con l’invecchiamento della popolazione destinato ad alimentare la spesa pubblica nelle economie sviluppate, la crescita della produttività diventa un fattore sempre più determinante: i Paesi in grado di sostenere un’espansione economica robusta possono assorbire costi di finanziamento più elevati mantenendo sotto controllo il rapporto tra debito e Pil.

