L’Associazione Italiana Private Banking rafforza il proprio ruolo nell’evoluzione della consulenza patrimoniale. Con 25 nuovi associati negli ultimi 18 mesi, AIPB raggiunge quota 170 soci e guarda alle sfide di un’industria che gestisce oltre 1.500 miliardi di euro. Il Forum del 20 novembre a Milano sarà l’occasione per delineare le nuove prospettive del settore.
Il Private Banking italiano si prepara a una nuova fase di sviluppo, nella quale protezione dei patrimoni, investimenti nell’economia reale, competenze specialistiche e innovazione tecnologica assumono un ruolo sempre più centrale.
Dopo vent’anni di crescita, il settore punta a mantenere il proprio percorso di espansione, ma in uno scenario profondamente cambiato. Le esigenze delle famiglie e degli imprenditori richiedono infatti un modello di consulenza capace di considerare il patrimonio nella sua interezza, integrando attività finanziarie, immobiliari e imprenditoriali.
In questo contesto, l’Associazione Italiana Private Banking (AIPB) rafforza il proprio posizionamento come punto di incontro tra operatori, competenze e modelli di business differenti. Una strategia che si riflette nell’ampliamento della base associativa: 25 nuovi ingressi negli ultimi 18 mesi, che portano a 170 il numero complessivo degli associati.
Private Banking, una filiera sempre più integrata
L’evoluzione della compagine associativa di AIPB riflette alcune delle principali trasformazioni che stanno interessando l’industria della gestione dei grandi patrimoni.
Il settore si sta progressivamente orientando verso un approccio multidisciplinare, nel quale alle competenze bancarie e finanziarie tradizionali si affiancano nuove specializzazioni legate ai mercati privati, alla tecnologia, al real estate e alla pianificazione patrimoniale.
Sul fronte del core banking, l’associazione registra l’ingresso, in qualità di soci ordinari, di Julius Baer, Banca Passadore & C. e ING Italia, a conferma del rafforzamento della componente bancaria specializzata.
Particolarmente significativa è anche l’espansione nell’asset management, con 12 nuovi operatori attivi nella gestione del risparmio e nelle soluzioni di investimento nei private markets.
Tra questi figurano AllianceBernstein, Altaroc, Ares Management, BCC Risparmio & Previdenza, Blackstone, ELEVA Capital, LGT Capital Partners, MFS Investment Management, Morgan Stanley Investment Management, Muzinich & Co., Partners Group e UBS Asset Management.
Intelligenza artificiale e tecnologia ridisegnano la consulenza patrimoniale
Un’altra direttrice di trasformazione riguarda l’innovazione tecnologica e l’evoluzione delle competenze necessarie per rispondere alle esigenze della clientela Private.
L’integrazione dell’intelligenza artificiale, l’utilizzo avanzato dei dati e lo sviluppo di strumenti digitali stanno contribuendo a ridefinire i modelli di servizio e la relazione tra consulente e cliente.
In questo ambito si inserisce l’ingresso nell’associazione di Deloitte, Marsh, Deda Ai e ATS Advanced Technology Solutions, realtà che apportano competenze specialistiche a supporto dell’innovazione e dell’evoluzione dei servizi finanziari.
La tecnologia si afferma così come uno degli elementi destinati ad accompagnare la trasformazione del Private Banking, insieme alla necessità di sviluppare competenze sempre più trasversali.
Real estate e wealth planning: cresce l’attenzione al patrimonio complessivo
L’evoluzione del Private Banking passa anche attraverso una maggiore integrazione tra investimenti finanziari e patrimonio reale.
La componente immobiliare, spesso rilevante nella composizione della ricchezza delle famiglie italiane, assume un ruolo importante nei modelli di consulenza patrimoniale.
In questa prospettiva si colloca l’adesione ad AIPB di JLL e Yeldo, operatori che contribuiscono ad ampliare le competenze rappresentate nell’associazione sul fronte del real estate.
Parallelamente, cresce l’attenzione verso il wealth planning e la protezione patrimoniale, ambiti nei quali assumono particolare rilievo le competenze assicurative, legali e fiscali.
A rafforzare questa componente sono gli ingressi di Vittoria Assicurazioni, di ANDIA tra i soci onorari e degli studi professionali Fivers Studio Legale e Tributario e Bird & Bird.
L’obiettivo è favorire una consulenza sempre più completa, capace di affrontare non soltanto le scelte di investimento, ma anche le esigenze di tutela, pianificazione e valorizzazione del patrimonio familiare e imprenditoriale.
Antonella Massari: «Servono nuove risposte ai bisogni di famiglie e imprenditori»
A sottolineare il significato dell’ampliamento della base associativa è Antonella Massari, Segretario Generale di AIPB.
«L’evoluzione della nostra base associativa conferma la direzione intrapresa da AIPB: rafforzare il proprio ruolo di hub di connessione tra competenze, specializzazioni e modelli di business differenti», ha commentato Massari.
«Le ambizioni di crescita del Private Banking restano elevate, ma le leve che ne hanno sostenuto lo sviluppo negli ultimi vent’anni non saranno necessariamente quelle del futuro. Occorre ampliare lo sguardo, comprendere le trasformazioni in atto e sviluppare nuove risposte ai bisogni patrimoniali di famiglie e imprenditori».
Secondo il Segretario Generale, le sfide legate alla protezione patrimoniale, ai mercati privati e all’innovazione tecnologica richiedono un approccio sempre più interdisciplinare.
«Protezione, mercati privati e integrazione dell’intelligenza artificiale nella relazione con il cliente richiedono competenze sempre più trasversali e nuove forme di collaborazione, anche tra divisioni e specializzazioni tradizionalmente distinte all’interno dei gruppi finanziari. È lungo questa direttrice che si sviluppa il lavoro del Centro Studi e delle Commissioni Tecniche di AIPB, per approfondire i cambiamenti e contribuire a delineare nuovi approcci alla consulenza per le famiglie Private».
Forum AIPB 2026: il futuro del Private Banking al centro del confronto
Le trasformazioni in atto e le nuove prospettive di crescita saranno al centro del Forum AIPB 2026, in programma venerdì 20 novembre a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana a Milano.
L’evento, intitolato «Private Banking: l’impatto di oggi, le traiettorie di domani», riunirà i protagonisti del settore per approfondire le sfide che attendono l’industria della gestione dei grandi patrimoni.
Al centro del confronto ci saranno il ruolo dell’innovazione tecnologica, l’evoluzione delle esigenze della clientela, i nuovi paradigmi di investimento e le opportunità offerte dall’integrazione tra competenze finanziarie e non finanziarie.
Un appuntamento che assume particolare rilievo per un’industria che gestisce oltre 1.500 miliardi di euro e che si trova a ridefinire il proprio contributo alla crescita economica del Paese.
Il Forum rappresenterà inoltre l’occasione per presentare le analisi e le prospettive sviluppate attraverso il lavoro di ricerca dell’associazione, con l’obiettivo di individuare nuove opportunità di creazione di valore per famiglie, imprese e sistema economico italiano.

