Nuove regole europee, certificazioni professionali e pianificazione finanziaria nell’era della longevità. Sono questi i temi che hanno caratterizzato la giornata conclusiva dell’EFPA Italia Meeting 2026, ospitato il 22 ottobre al Teatro del Maggio Musicale di Firenze.
La diciassettesima edizione dell’evento, intitolata “Planning better, living longer. Tutto ha inizio da un punto”, ha registrato oltre mille accessi unici nella prima giornata, confermandosi un appuntamento di riferimento per il mondo della consulenza finanziaria.
Al centro del dibattito, l’evoluzione della professione in un contesto segnato dalle riforme normative europee, dall’invecchiamento della popolazione e dalla necessità di ripensare il rapporto tra risparmio, investimenti e protezione del patrimonio.
Retail Investment Strategy: come cambierà la consulenza finanziaria
Una delle principali sfide per i consulenti finanziari riguarda la Retail Investment Strategy (RIS), il pacchetto di riforme europee destinato a incidere sulle modalità di distribuzione dei prodotti finanziari e sul rapporto con i risparmiatori.
Nel corso del Meeting, Emanuele Maria Carluccio, presidente di EFPA Europe, ha indicato luglio 2029 come una scadenza significativa per l’applicazione delle nuove regole.
Particolare attenzione è stata dedicata al principio del value for money, che pone al centro la relazione tra i costi dei prodotti finanziari e il valore offerto agli investitori.
Secondo Carluccio, i professionisti dovranno «impostare un servizio di consulenza che abbia nella remunerazione a parcella la sua giustificazione e, soprattutto, l’esplicitazione del relativo valore».
Una trasformazione che richiederà ai consulenti di rendere sempre più riconoscibili i benefici del proprio servizio, andando oltre la semplice proposta di prodotti finanziari.
L’obiettivo, ha sottolineato Carluccio, è fare della consulenza «un’opportunità di risoluzione di problemi».
Certificazioni EFPA: nuovo percorso da EFA a EFP
Tra le novità annunciate durante l’evento figura anche un nuovo percorso formativo dedicato ai professionisti già in possesso della certificazione EFA (European Financial Advisor).
Il programma consentirà di conseguire, nell’arco di un anno, anche la certificazione EFP (European Financial Planner).
L’iniziativa si inserisce in un contesto nel quale la pianificazione finanziaria assume un’importanza crescente, richiedendo competenze capaci di integrare investimenti, esigenze familiari, protezione e obiettivi di lungo periodo.
Longevità e investimenti: la nuova sfida per il risparmio degli italiani
Il rapporto tra invecchiamento della popolazione, welfare e pianificazione patrimoniale è stato al centro della tavola rotonda “Leggiamo l’Italia”, che ha visto la partecipazione di Nicola Ardente, consigliere d’amministrazione di EFPA Italia, Giorgio De Rita, segretario generale del Censis, e Giuseppe Milanese, presidente di OSA (Operatori Sanitari Associati).
L’allungamento della vita media e il calo delle nascite stanno modificando gli equilibri demografici del Paese, con conseguenze rilevanti per la sostenibilità del sistema sanitario e assistenziale.
Una trasformazione che impone di guardare alla longevità non soltanto come a un tema previdenziale, ma come a una dimensione centrale della pianificazione finanziaria.
Per Giorgio De Rita, l’invecchiamento è un processo graduale, che riguarda sia gli individui sia la società.
Accanto alle situazioni di grave non autosufficienza, emergono infatti limitazioni quotidiane più piccole, ma comunque capaci di incidere sulla qualità della vita.
Per questo, secondo De Rita, i risparmiatori chiedono sempre più spesso di essere protetti progressivamente, e non soltanto rispetto agli eventi più gravi.
Ardente (EFPA Italia): trasformare il risparmio in investimento
Il cambiamento demografico rende ancora più importante il coinvolgimento delle nuove generazioni nei percorsi di educazione e pianificazione finanziaria.
Secondo Nicola Ardente, i consulenti devono rivolgersi soprattutto ai giovani, spiegando loro che il «risparmio deve essere trasformato in investimento, perché le risorse pubbliche non basteranno a sostenere la spesa del welfare».
Un messaggio che richiama la necessità di costruire nel tempo risorse adeguate ad affrontare le esigenze future, in un contesto nel quale la protezione pubblica potrebbe non essere sufficiente a coprire tutti i bisogni.
Welfare e Long-term care: l’assistenza entra nella pianificazione finanziaria
Un altro tema centrale del confronto è stato quello della Long-term care, ovvero l’assistenza di lungo periodo alle persone che perdono, in misura diversa, la propria autonomia.
Per Giuseppe Milanese, il sistema dovrà evolvere verso un modello capace di affiancare alle cure tradizionali un’assistenza sempre più vicina alle persone.
«Bisogna strutturare un sistema assistenziale più che di cura», ha osservato, sottolineando l’importanza di portare medici e infermieri nelle abitazioni.
In questa prospettiva, alle prestazioni garantite dal welfare pubblico dovranno affiancarsi forme integrative e mutualistiche di protezione.
Milanese ha inoltre richiamato il ruolo della prevenzione e la necessità di promuovere un invecchiamento attivo, riconoscendo alle persone anziane un ruolo nella società.
Dalla longevità ai Big Data: i workshop del Meeting
Nel corso della giornata, i workshop hanno approfondito alcune delle trasformazioni che stanno interessando il settore degli investimenti.
Flossbach von Storch ha affrontato il rapporto tra rendimento e longevità, partendo da una domanda: quanto rendimento è realmente necessario per vivere bene più a lungo?
Un interrogativo che invita a ripensare la funzione del patrimonio, collegando le scelte d’investimento alle esigenze delle diverse fasi della vita.
Goldman Sachs Asset Management ha invece approfondito il contributo dei Big Data e dell’analisi avanzata nella costruzione di portafogli più efficienti e nel supporto all’attività dei consulenti finanziari.
Energia, innovazione e capitale umano: il confronto sul futuro
Tra gli appuntamenti conclusivi, il panel dedicato all’energia ha riunito Marika Lion, editorial director di Maison Lion, Massimiliano Marzo, economista dell’Università di Bologna e membro del Comitato scientifico di EFPA Italia, e Massimiliano Tacconelli, VP Nuclear & Big Science Director di Walter Tosto.
Al centro del confronto, il rapporto tra progresso tecnologico, economia e centralità della persona.
Marika Lion, ideatrice del manifesto RE-Umanesimo, ha richiamato la necessità di «restituire anima al progresso».
Massimiliano Marzo ha posto invece l’accento sul ruolo delle regole e sulla possibilità di liberare le energie della società civile.
Tacconelli ha illustrato il contributo delle imprese italiane alla filiera nucleare internazionale, evidenziando come circa cento aziende nazionali lavorino già su commesse estere.
Sviluppare queste opportunità anche sul mercato italiano, ha osservato, consentirebbe di valorizzare le eccellenze industriali e rafforzare le piccole e medie imprese.
EFPA Italia Meeting 2026: Dan Peterson chiude la diciassettesima edizione
A chiudere la diciassettesima edizione dell’EFPA Italia Meeting è stato Dan Peterson, giornalista e storico allenatore di pallacanestro.
Nel suo intervento, Peterson ha richiamato l’esempio dell’Ogliastra, in Sardegna, una delle aree conosciute per la longevità dei suoi abitanti, sottolineando il valore dei legami familiari e delle relazioni sociali.
Un riferimento coerente con il filo conduttore dell’evento: vivere più a lungo significa anche imparare a pianificare meglio.
Per la consulenza finanziaria, la sfida sarà quindi integrare competenze tecniche, pianificazione patrimoniale e capacità di accompagnare le persone lungo un orizzonte di vita sempre più esteso.

