Il contributo di Conrad Saldanha, gestore di portafoglio per il team azionario globale e responsabile degli investimenti in azioni dei mercati emergenti di Neuberger Berman, all’inchiesta di Fondi&Sicav sull’azionario emergente
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Nel decennio appena conclusosi, gli indici azionari composti dall’universo dei paesi emergenti non sono stati in grado di seguire il trend rialzista delle principali Borse delle aree sviluppate. Quali sono, a vostro giudizio, le ragioni alla base della sottoperformance?
I mercati emergenti hanno rallentato nell’ultimo decennio per una serie di motivi: (1) la crescita economica è stata più contenuta a livello globale, con il rallentamento dell’economia cinese in termini di crescita percentuale, dato che il governo si concentra sulle riforme; (2) più di recente, gli utili nei Paesi emergenti hanno registrato periodi di debolezza a causa del rallentamento della crescita economica globale e dell’incertezza legata alla guerra commerciale tra Usa-Cina, e (3) i venti contrari di natura tecnica – come la forza del dollaro Usa che ha avuto sia un impatto sulla crescita, ma ha anche portato ad una concentrazione dei flussi nei mercati Usa. Tuttavia, osserviamo che su orizzonti a più lungo termine, come negli ultimi due decenni, i mercati emergenti hanno comunque superato i loro omologhi dei mercati sviluppati. Mentre il decennio ’00 è stato trainato dalla globalizzazione, crediamo che il futuro sarà guidato dalla crescita locale, dato che i mercati emergenti stanno diventando sempre più eterogenei e ogni economia opera sul proprio ciclo potendo contare su una maggiore flessibilità per allentare le politiche monetarie e fiscali.
Attualmente sta crescendo il numero di esperti che inserisce l’equity emergente tra le asset class favorite per il 2020. Concordate o no con questa view? Per quali ragioni?
Siamo d’accordo con questo punto di vista per i seguenti motivi: (1) le aspettative di crescita degli utili sono fondamentalmente in ripresa e sono ora ampiamente superiori per le azioni emergenti rispetto a quelle dei mercati sviluppati; (2) questo si accompagna a valutazioni attraenti; (3) condizioni di supporto finanziario per i mercati sviluppati ed emergenti sia in termini di politica monetaria che fiscale, a sostegno della crescita economica locale; (4) infine, il dollaro Usa ha iniziato a indebolirsi, fattore che storicamente è stato un vento contrario.

