In Europa ci sono alcuni grandi gruppi farmaceutici a livello mondiale, ma, pur con una connotazione value, non costituiscono le migliori occasioni sul mercato.
Anche la pandemia, per le società impegnate nella produzione dei vaccini, non rappresenta una grande fonte di guadagni: viene valutato un incremento degli utili intorno al 2%.
Dove invece ci sono forti possibilità di guadagni, specie con il Recovery fund, è nelle small e mid cap a forte connotato innovativo che operano in nicchie di mercato quali la digitalizzazione delle infrastrutture sanitarie, il monitoraggio remoto dei pazienti, le opportunità di genomica e le tendenze di sviluppo di farmaci e di outsourcing della produzione
L’Europa rimane tuttora la seconda grande area di produzione e di spesa sanitaria del mondo dietro gli Stati Uniti.
È un vasto e ricco territorio che si è trovato però al centro del tornado della pandemia. Per certi versi, proprio il Vecchio continente rappresenta un banco di prova per la cura della salute del futuro, fra convivenza con il virus, necessità di rinnovati investimenti pubblici, ristrutturazione del sistema verso una maggiore digitalizzazione.

