L’attuale crisi pandemica, nella drammaticità della sua manifestazione, ha fatto emergere nuove consapevolezze e necessità tra cui, in campo finanziario, l’importanza di ancorare i propri investimenti ad alcuni valori della vita. Fondi & Sicav ne parla con Filippo Battistini, head of business development retail wholesale Italy di Allianz Global Investors (AllianzGi).
Qual è stato l’impatto del Coronavirus sull’attitudine dei risparmiatori e come se ne gestiscono le conseguenze?
«Le ricadute della pandemia hanno indubbiamente avuto molti riflessi sul comportamento degli investitori. L’incertezza che ne è sprigionata li ha portati a nutrire forti preoccupazioni per il futuro e ad assumere un atteggiamento di grande cautela, tanto che la liquidità sui conti correnti è aumentata in misura considerevole. Ciò che è emerso, in base anche a studi pubblicati di recente, come quello dell’Associazione italiana private banker, è che gli investitori hanno capito quanto la ricerca di rendimenti nel breve termine possa avere un impatto molto negativo sull’accumulazione della ricchezza nel lungo periodo. In tale contesto, AllianzGi ritiene che ora più che mai sia fondamentale fornire un aiuto concreto nell’individuare i valori e gli obiettivi di vita cui ancorare le proprie decisioni di investimento. è necessario, infatti, aumentare il controllo sullo stato patrimoniale e farlo in modo efficace, cercando di evitare da un lato lo stress da performance e, dall’altro, di detenere elevate quantità di liquidità, di fatto non remunerata, visto l’attuale livello dei tassi di interesse. AllianzGi si è ormai contraddistinta da tempo nella formazione di qualità per i consulenti e private banker e nella proposta di progetti formativi ad alto contenuto di educazione finanziaria. In passato abbiamo offerto ai nostri partner distributivi alcune iniziative, sia sulla finanza comportamentale, sia sulla “domandologia”, ovvero l’arte di fare domande aperte, strumento efficace per entrare in empatia con l’investitore finale. La naturale evoluzione di questi due progetti è stata il laboratorio sul Goal based investing, nato dalla collaborazione tra AllianzGi e Luciano Scirè (fondatore di Goal based investing Italia), che si occupa di pianificazione per valori e obbiettivi».
Qual è la finalità di questo laboratorio?
«Con il Goal based investment lab ci siamo posti l’obiettivo di offrire ai nostri interlocutori un cambio di prospettiva strutturato su tre livelli: la psicologia degli investimenti in un’ottica Goal based, la diagnosi dei valori e degli obiettivi degli investitori finali, prima di proporre una soluzione di investimento, e come rendere efficaci le scelte, anziché concentrarsi sull’efficienza ex-ante del portafoglio. Su questi temi sono state organizzate diverse giornate formative e il messaggio emerso con maggiore vigore da questa esperienza è che i mercati finanziari possono essere utilizzati come macchine del tempo. Ciò implica che avere un’ottica di investimento di medio lungo termine permette di viaggiare nel futuro e di realizzare i progetti e gli obiettivi di vita in tempi adeguati. Inoltre, è interessante evidenziare che chi sposa quest’ottica è più propenso a investire in classi di attivo rischiose, come le azioni. Se si applica tale approccio al contesto attuale, per quanto complicato e difficile da leggere, si possono individuare diverse occasioni di investimento».

