a cura di Luca Carrai e Alessandro Faes, ricercatori dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano
L’innovazione digitale nell’ambito assicurativo prosegue, sebbene a un ritmo progressivamente più moderato nel corso degli anni. In un periodo in cui i mercati hanno sperimentato una notevole contrazione della liquidità a causa di significativi aumenti dei tassi di interesse, l’innovazione digitale rimane una delle leve fondamentali per garantire la sostenibilità a lungo termine per gli operatori assicurativi e per l’intero settore. Questa dinamica ha sollevato dubbi negli operatori: il rallentamento nell’andamento dell’innovazione è indicativo di difficoltà o, piuttosto, di una fase di consolidamento e maturità del settore?
Al cuore dell’ondata di innovazione degli ultimi anni si trovano le innovative startup insurtech, imprese digitali nate per operare nel settore assicurativo, che offrono soluzioni, sia in competizione, sia in sinergia con gli operatori storici del mercato. Dopo anni di crescita nel numero di startup, l’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano ha mappato la presenza nel 2022 di 120 realtà Insurtech attive e operative nel mercato italiano, otto in meno rispetto all’anno precedente. Questi dati confermano un rallentamento nella creazione di nuove startup nel settore assicurativo, con solamente quattro nuove realtà insurtech nate nel corso del 2022, in netto calo rispetto agli anni precedenti (ad esempio, rispetto alle 13 registrate nel 2021 e alle 21 nel 2018).
Se l’attuale contesto macroeconomico complesso ha indubbiamente influito sul rallentamento dell’innovazione, è altrettanto evidente che ci troviamo in un mercato ancora dinamico, in cui, data la sua crescente maturità, si sta operando una selezione delle realtà che portano un effettivo valore aggiunto. Nonostante il leggero calo nel numero di startup nell’ecosistema insurtech italiano, il volume degli investimenti da parte degli incumbent di mercato (compagnie assicurative tradizionali, broker, ecc.) e dei venture capital è cresciuto raggiungendo un totale di 420 milioni di euro, di cui 53 investiti nel 2022. I leader storici del settore stanno in alcuni casi operando anche nel mercato del corporate venture capital, non solo come investitori finanziari, ma pure come operatori strategici, acquisendo aziende innovative in grado di apportare nuovi ritmi ai propri processi interni e alla loro evoluzione nel tempo.
Secondo i dati dell’Osservatorio, nel 2022 sono stati investiti 10,1 milioni di euro in startup da parte delle principali compagnie assicurative, in linea con il 2021 (9,7 milioni). Inoltre, questi operatori stanno instaurando partnership con le startup, allo scopo di stimolare l’innovazione, aumentare l’efficienza interna e migliorare il servizio offerto ai clienti finali. Nel 2022, l’Osservatorio ha individuato 25 partnership attive tra operatori tradizionali del mercato e realtà innovative, registrando un aumento del 22% rispetto al 2021.

