Intervista a Alessandro Tentori, chief investment officer di Axa IM Italia.
Qual è la vostra previsione in termini d’inflazione nelle maggiori economie del mondo?
«Dal nostro punto di vista, una biforcazione tra inflazione statunitense ed europea potrebbe essere alle porte. Mentre il carovita ha probabilmente già visto il picco negli Usa, il rischio che si verifichino ulteriori rialzi nel Vecchio continente è reale. Ovviamente, siamo anche di fronte a inflazioni qualitativamente diverse: quella americana è più omogenea tra domanda e offerta e sembra ormai permeare anche il mercato del lavoro, mentre quella europea è più sensibile al lato dell’offerta e agli shock esogeni. Basta paragonare i prezzi al produttore con quelli al consumatore (la forchetta tra Ppi e Cpi è 29 punti percentuali a luglio), per avere uno spaccato della potenziale riduzione, sia degli utili aziendali, sia del potere di acquisto delle famiglie».
Ritenete che una recessione sia inevitabile, almeno in Europa? Nel caso quali caratteristiche vi attendete che essa mostrerà?
«Purtroppo è così. Difficilmente l’Europa riuscirà a mostrare la stessa resilienza che stanno evidenziando gli Stati Uniti. Non è solo una questione di frammentazione della dipendenza dalle materie prime tra stati membri dell’Unione Europea (in particolare il gas naturale), ma anche della maggiore incidenza dei prezzi dell’energia sul processo produttivo e sul carrello della spesa. A tutto ciò si potrebbero aggiungere rischi ulteriori, quali quello politico e quello legato alla sostenibilità del debito governativo».

