Il contesto di mercato di inizio 2024 sta rimettendo in luce il valore della gestione attiva, un plus che torna a riflettersi nei dati sulla raccolta gestita delle reti. Ma orientarsi nel vasto universo dei fondi non è facile. Per mettere a disposizione dei propri clienti una bussola verso i migliori prodotti, Banca Generali continua a lavorare sulla sua Lux Im. Il 2024, iniziato con mercati ai massimi, ma nervosi, la persistenza di pressioni al rialzo sui prezzi in specifici settori economici e mutevoli aspettative in relazione all’attesa svolta da parte delle banche centrali verso politiche monetarie espansive, sembra un mix ideale per fare riscoprire agli investitori il valore della gestione attiva, a patto di sapersi orientare in un universo vasto e variegato come quello dei fondi di investimento.

Facciamo un passo indietro: il 2023 è stato un anno difficile per il risparmio gestito in Italia, con i flussi nei fondi gestiti tornati a fare i conti con la concorrenza dei titoli di stato in particolare e del risparmio amministrato in generale. I dati di raccolta delle banche-rete italiane dei primi mesi del 2024 hanno però mostrato segnali positivi di un ritorno degli investitori verso le soluzioni gestite. Nello specifico, Banca Generali ha registrato una raccolta di oltre 503 milioni di euro da inizio anno nelle soluzioni di investimento.

Ma questo cambio di trend di ritorno verso il gestito è destinato a consolidarsi? E come possono gli investitori trovare una bussola per orientarsi nella sterminata offerta che caratterizza il mercato dei fondi d’investimento? A rispondere è Gianluca Vallosio, responsabile direzione prodotti di Banca Generali. «Certamente possiamo parlare di ritorno al gestito, anche in considerazione delle tante incertezze che stanno caratterizzando lo scenario politico ed economico attuale, contrassegnato da tensioni geopolitiche, deglobalizzazione, decarbonizzazione, incertezza elettorale sulle due sponde dell’Atlantico e una gestione dell’inflazione da parte delle banche centrali più complessa del previsto. Tutti elementi che contribuiscono a creare uno scenario in cui l’esposizione al mercato non può essere solo passiva, ma in cui serve una gestione attiva, intesa come capacità di costruire e adattare strategicamente e tatticamente l’asset allocation dei portafogli per estrarre il maggiore valore dalle singole asset class. Il tutto finalizzato a proteggere nel medio-lungo periodo il patrimonio e a generare un livello di rendimento positivo in termini di tassi reali». 

Quanto incide nella scelta del gestito la forte correlazione positiva vista negli ultimi anni tra le maggiori asset class tradizionali: azionario e obbligazionario? 

«Avere a disposizione strategie in grado di decorrelarsi dall’andamento generale del mercato è un elemento vincente, allo scopo di fare beneficiare i portafogli tanto in termini di minore volatilità e rischio, quanto in termini di rendimento, migliorando il profilo complessivo di rischio-rendimento dei portafogli. È peraltro fondamentale avere accesso alle migliori competenze offerte dagli asset manager a livello globale. Nel panorama estremamente ampio delle soluzioni di risparmio gestito, Banca Generali vuole offrire ai propri clienti e private banker solo le eccellenze gestionali offerte dai propri partner attraverso la propria piattaforma lussemburghese Lux Im, che, a oggi, facendo leva sul meccanismo delle deleghe di gestione, è composta da circa 80 comparti, per 17 miliardi di euro di masse gestite, di cui 4 miliardi direttamente e 13 in delega». 

Su quale base è stato costruito questo strumento?

«Lux Im nasce dal nostro costante lavoro di ascolto dei bisogni dei clienti e di ricerca continua delle migliori soluzioni a questi bisogni, mettendo a loro disposizione gli strumenti più adatti ad aiutarli a fare diventare realtà i loro progetti per il futuro. In questa ricerca ci avvaliamo della collaborazione dei gestori internazionali più riconosciuti, in grado di offrire le strategie più innovative ed efficaci. Lux Im si fonda su questa proposizione: mettere a disposizione dei clienti le migliori strategie presenti su un mercato ampio come quello dei fondi, selezionandole in base a principi di competitività, trasparenza, diversificazione e tutela. Una vera e propria bussola per aiutare gli investitori a orientarsi e a trovare la propria strada nel mare magnum dei fondi».

Qual è, più nello specifico, la struttura di questa sicav?

«La specifica struttura di Lux Im, costituita da un completo ventaglio di asset class, consente di dare accesso alle migliori competenze e flagship fund degli asset manager a livello globale. Attraverso questa piattaforma, i consulenti di Banca Generali trovano le più efficaci strategie e i building block per potere costruire portafogli su misura per i clienti in ogni fase di mercato. La struttura della Sicav è impostata anche per garantire flessibilità e reattività a clienti e consulenti: grazie agli switch tra comparti è possibile entrare e uscire rapidamente dai mercati, mentre la personalizzazione comprende la possibilità di investire gradualmente con piani di accumulo, impostati in base alle proprie necessità. Mettere a disposizione la selezione delle migliori competenze è un lavoro che non si ferma mai e va portato avanti tramite costanti analisi e monitoraggi per offrire ai clienti strumenti sempre adatti alle condizioni di mercato che si trovano a navigare». 

Utilizzate strumenti non tradizionali?

«Il nostro è un percorso che ci vede continuamente al lavoro per migliorare costantemente la nostra gamma di strategie, collaborando con i nostri partner per aggiornare e adattare la nostra offerta nel tempo. L’ultimo passo in questa direzione passa dal rafforzamento della gamma con 13 nuovi comparti che contemplano strategie cosiddette liquid alternative, decorrelate rispetto a quelle tradizionali e obbligazionarie, in coerenza con l’attuale contesto di mercato nel quale riteniamo opportuno avere a disposizione strumenti che consentano di allungare la duration di portafoglio e siano guidati da gestori esperti, che sappiano ben navigare negli attuali non semplici contesti e siano capaci, contestualmente, di intercettare le ritrovate crescenti richieste di flussi cedolari da parte degli investitori». 

Avete anche investimenti tematici in portafoglio?

«Lux Im può contare su una più che consolidata esperienza nella gestione azionaria e settoriale, con una particolare expertise sull’investimento tematico, come dimostrato dai più che apprezzabili risultati dei nostri fondi Lux Im Flexible Equities, Lux Im World Equities, Lux Im Ai & Data, Lux Im Innovation Strategy, Lux Im Consumer Tech e Lux Im Medtech, che sono tra i fiori all’occhiello dell’offerta, posizionandosi costantemente nel primo quartile. In questo paradigma, i criteri Esg restano il denominatore comune per assicurare la creazione di valore sostenibile nel lungo periodo, insieme a trasparenza e consapevolezza. Siamo convinti che questa sia la strada giusta da percorrere in un momento di mercato pieno, tanto di opportunità, quanto di rischi, come è quello che stiamo attraversando».

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