La cantina Boroli è stata fondata negli anni ’90 da Silvano ed Elena Boroli.
Oggi, a vent’anni di distanza, è il figlio Achille a portare avanti la produzione di tutte le varietà più tradizionali della zona, nebbiolo in primis.
Il lavoro è improntato ad ottenere il miglior Barolo possibile che rispecchi in toto le caratteristiche di un terroir, ricco, generoso, straordinario.
La viticoltura deve essere più selettiva, con maggiore cura nella parcella.
A confermare l’impegno dell’azienda arriva una conferma da oltre Alpe: Mahler-Besse négociant di fama mondiale, una grande impresa di Bordeaux, nata nel 1892, ha scelto difatti la gamma Barolo di Boroli, unico barolo presente nel ricco catalogo.
La Cantina
A integrazione della storica Cascina La Brunella, nel 2006 è stata inaugurata la cantina in armonia tra tradizione e moderne tecnologie costruttive, nel rispetto assoluto della natura e del paesaggio.
La nuova cantina, progettata da Guido Boroli (architetto, il secondo dei 4 fratelli), di oltre 1.000 mq., è caratterizzata da tre aree ben distinte: il piano interrato, il piano terra e la sala degustazione.
Il piano interrato è dedicato alla maturazione e all’affinamento dei vini, mentre il piano terra viene utilizzato per la lavorazione del prodotto.
La sala degustazione è caratterizzata da ampie vetrate da cui gli ospiti, proiettati nel cuore della valle del Barolo tra i borghi di La Morra, Barolo, Castiglione Falletto, possono godere di un panorama unico al mondo.
Esternamente, primo esempio al mondo (poi ampiamente imitato), sui muri fuori terra, è stato applicato un rivestimento di rovere massello, ottenuto smontando barriques usate e non più utilizzabili.
Dal punto di vista estetico si sono ottenuti due risultati interessanti: il ricordo del ciclo produttivo del Barolo (l’essenzialità dell’utilizzo del rovere) e un forte mimetismo col terroir eliminando qualsiasi impatto visivo. Ma tutto ciò ha anche una funzione tecnica importante: infatti questo rivestimento crea un isolamento termico naturale eccellente.
Il progetto è stato pubblicato sulle più importanti riviste di architettura come esempio di miglior connubio tra tradizione e innovazione.
Un’architettura iconica al centro della collina Brunella, nel mezzo della tenuta a 318 metri s.l.m. presente già nella prima metà del 1800 con la famiglia Vignolo-Lutati, al centro di questo crinale affacciato a Cerequio e Brunate.

