Che cosa vuole dire investire nei brand globali è la domanda cui risponde William Lock, head of the international equity team di Morgan Stanley Investment Management. Gli è stato chiesto, nello specifico, di illustrare le caratteristiche che un titolo deve avere per essere oggetto d’investimento della soluzione Global Brands, che ha appena compiuto un quarto di secolo.
Che cosa significa investire nei brand globali?
«Significa investire in quelle rare società in grado di aumentare i propri utili con rendimenti elevati nel lungo termine. Il compounding è il motore della creazione di valore nel lungo termine e il suo vantaggio non risiede solo nella generazione di rendimenti interessanti, ma anche nella loro sostenibilità durante i diversi cicli economici. Per questo motivo, ci concentriamo su aziende con solidi fondamentali, vantaggi competitivi duraturi e una generazione di flussi di cassa elevati e ricorrenti. Vuole dire anche riconoscere e gestire i rischi che potrebbero compromettere questa solidità, che si tratti di cambiamenti normativi, della sicurezza informatica e/o dei mutamenti nelle preferenze dei consumatori, e collaborare con le aziende per garantire il mantenimento di una posizione competitiva. In definitiva, riteniamo che investire nei brand globali significhi adottare un approccio di investimento a lungo termine basato sui fondamentali, che mira ad acquisire partecipazioni in società con forti vantaggi competitivi, elevati rendimenti sul capitale operativo e prospettive di crescita costante nel lungo periodo. Si tratta di aziende in grado di crescere attraverso i cicli di mercato, indipendentemente dal sentiment a breve termine».
Quali sono le caratteritiche delle aziende in cui investite?
«Cerchiamo società con vantaggi competitivi duraturi e fondati su beni immateriali: marchi rinomati, dati proprietari, relazioni consolidate con i clienti o piattaforme integrate di difficile replicabilità. Questi vantaggi conferiscono solitamente alle imprese un forte potere di determinazione dei prezzi e margini lordi elevati, che a loro volta garantiscono gli investimenti necessari per rimanere innovative, competitive e resilienti. Margini lordi elevati favoriscono, inoltre, elevate barriere all’ingresso, consentendo ai brand leader di investire più dei concorrenti in ricerca e sviluppo, marketing e fidelizzazione dei clienti. La crescita sostenibile dipende anche da team di gestione capaci e con una visione a lungo termine, in grado di allocare il capitale in modo efficace. Vogliamo vedere investimenti efficaci e sostenuti da parte del management per mantenere il vantaggio competitivo della propria azienda per decenni e poniamo grande enfasi sull’analisi degli incentivi, delle scelte di allocazione del capitale e delle priorità strategiche».

