Cantina Toblino, storica cooperativa da oltre sessant’anni abbina l’eleganza e la genuinità di importanti vini d’autore a una filosofia attenta all’innovazione e all’ambiente.
In Cantina Toblino i vigneti si trasformano in un laboratorio a cielo aperto, dove la ricerca enologica e vitivinicola porta al raggiungimento di nuovi standard qualitativi, tenendo sempre conto dello stretto legame esistente tra cooperazione sociale, persone e territorio.
Fondata da un piccolo gruppo di viticoltori nel 1960 con l’intento di valorizzare la Valle dei Laghi e e le sue eccellenze, Cantina Toblino nasce come cooperativa basata sull’impegno e sulla solidarietà dei vignaioli per garantire la produzione sostenibile di uve e vini di alta qualità e per fronteggiare un mercato sempre più competitivo.
Centrale per il salvataggio e il recupero di icone dell’enologia trentina, quali la Nosiola e il Vino Santo, la cantina trova dimora a Piano Sarca, zona strategica e facile da raggiungere per tutti i produttori della vallata.
DUE ANIME PER UNA GRANDE CANTINA
Cantina Toblino racchiude in sè due anime: da un lato lo spirito cooperativo, prodigo nel valorizzare le tradizioni e i vini locali, che riceve le uve da oltre 600 viticoltori per un totale di 900 ettari di vigneto; dall’altro la vinificazione sperimentale con 40 ettari dell’antica mensa vescovile dedicati alla coltivazione biologica e gestiti direttamente dalla cantina attraverso l’azienda agricola Toblino Srl.
Cantina Toblino, grazie ai suoi splendidi vigneti e a una platea di viticoltori sapienti e attenti alle tradizioni, offre vini DOC e IGT di qualità.
Dalle colline di Vezzanese alla Valle di Cavedine e di Calavino-Toblino, si ottiene una produzione totale pari a 500.000 bottiglie, provenienti da vitigni autoctoni e internazionali, che si avvale del supporto di un team tecnico di altissimo livello.
Una realtà capace di gestire le vigne con competenza, seguendo un approccio eco-friendly efficace; una cantina che conta sulla professionalità “innovativa” del Presidente Bruno Lutterotti, del Direttore Carlo De Biasi, dell’enologo Claudio Perpruner e degli agronomi Nicola Caveden e Giuliano Cattoni.
TERROIR UNICO, UVE AUTOCTONE E VINI RICCHI DI TRADIZIONE: IN SINTESI CANTINA TOBLINO
Forti della ricchezza regalata dal territorio della Valle dei Laghi, i viticoltori di Cantina Toblino promuovono con passione e dedizione due icone della tradizione enoica locale: la Nosiola e il Vino Santo.
Le bacche chiare della sola uva bianca autoctona trentina si trasformano in L’Ora, vino elegante, con denominazione IGT, che omaggia con grazia e pregio la rinomata brezza del Garda.
Sempre dai grappoli di Nosiola lasciati essiccare 5 mesi e pressati, come da tradizione, durante la Settimana Santa, nasce la gemma di Cantina Toblino: il Vino Santo Trentino, un passito prezioso agli occhi, al naso e al palato, che trova il giusto posto tra le migliori referenze in Italia.
Numerose le dediche della cantina al territorio, tra queste Elimarò, un intenso e complesso vino rosso, dalla sfumatura rubino. Nato dal blend tra Rebo autoctono, un incrocio con protagonisti il Merlot e il Teroldego, e altre uve di Rebo Rigotti, questo vino rappresenta il suggestivo Canyon di Limarò, una gola scavata dal fiume Sarca, che forma sculture naturali dalle fattezze straordinarie.
E come non annoverare le fresche bollicine di montagna che, beneficiando delle condizioni climatiche e topografiche di un terroir eccezionale, esprimono la loro innata raffinatezza. Tra le eccellenze di Toblino spiccano il Trento Doc Antares Brut dalle migliori uve Chardonnay e l’Antares Rosé da un eccellente Pinot Nero.
Le fredde notti alpine e le calde giornate dal clima Mediterraneo, assieme a una buona ventilazione, consentono la produzione di sublimi Kerner, Gewurztraminer e Muller Thurgau, vini bianchi fruttati con un aroma variegato, dall’intensa mineralità.

