Intervista a Martyn Hole, Investment director Capital Group

Per il 2021 quale tipo di ripresa vi attendete?

«Il 2020 è stato ovviamente un anno pessimo, cui dovrebbe fare seguito un 2021 di recupero. Da questo punto di vista si è discusso molto quale forma assumerà il processo di ritorno alla normalità, se a L, a U, a V, o altro. Per quanto ci riguarda, lo scenario che riteniamo più verosimile è ciò che abbiamo definito una ripresa a forma di K. Con questa definizione intendiamo dire che probabilmente essa sarà caratterizzata da un andamento molto ineguale, con alcuni comparti favoriti rispetto ad altri. Inoltre all’interno dei singoli settori si verificherà una notevole diversità fra varie nicchie e fra azienda e azienda.

In generale possiamo dividere l’economia fra segmenti che si trovavano in fase di crescita secolare, che sono stati favoriti dal Covid, mentre all’opposto si posizionano quelli che erano già in difficoltà e hanno ricevuto ulteriori danni dal corona. In una fascia intermedia possiamo poi collocare quelle aree economiche che godevano di forti vantaggi secolari e che hanno visto una temporanea battuta d’arresto o che, al contrario, si trovavano in un quadro di stagnazione cui però la pandemia ha offerto una spinta sul breve periodo.

Nel primo ambito ovviamente troviamo molte nicchie legate all’It, così come nel secondo ci sono i combustibili fossili e le catene della grande distribuzione fisica. Nell’ultimo dei quattro gruppi vengono in mente i beni di largo consumo e i fornitori di complementi per la casa. Interessante è, a mio avviso, il discorso sul terzo insieme di cui un caso tipico è il turismo, che presenta appunto quelle caratteristiche a forma di K cui accennavo».

Entriamo un po’ più nello specifico nel campo del turismo

«All’interno del variegato mondo dei viaggi, riteniamo che vi sia una domanda molto compressa, pronta a ripartire, di turismo propriamente detto, fatto a scopo di piacere, in quanto si tratta di spese fatte per vivere esperienze insostituibili con un loro equivalente digitale. Diverso il discorso sugli spostamenti legati agli affari: infatti, le tecnologie di meeting virtuali si sono rivelate un eccellente sostituto».

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