Il passaggio alla fase attuale da oltre un decennio di tassi vicino allo zero o, addirittura, in territorio negativo, non è avvenuto in modo indolore. Le ricadute sono state non solo sui mercati finanziari, ma sul tessuto economico nel suo complesso. Rispetto a un anno fa, il contesto generale è migliorato, ma rimangono ancora alcuni timori che generano preoccupazione e volatilità sulle borse. Infatti, nonostante l’inflazione abbia iniziato a scendere, in particolare quella complessiva, rimane tuttora lontana dai livelli target che si sono dati le banche centrali, soprattutto per la vischiosità della componente core. Lo stesso rallentamento economico, provocato dal consistente e repentino aumento dei tassi d’interesse, è in atto e rimane incerto se si trasformerà in una recessione, la cui profondità dovrebbe essere comunque contenuta. 

Il rialzo del costo del denaro impatterà l’attività economica nel suo complesso, gli investimenti delle aziende e i consumi. In questo senso, gli utili delle imprese potrebbero essere sotto pressione, con margini in contrazione a causa della diminuzione dei volumi e dell’aumento dei costi. A questo contesto fa da sfondo un quadro geopolitico ricco di tensioni e di conflitti, che non può essere ignorato nelle decisioni di investimento. 

Tutto ciò è quanto emerge dagli asset manager che hanno partecipato al Focus di Fondi&Sicav, dove le parole che fanno da filo conduttore ai vari scenari delineati sono cautela e incertezza. Quest’ultima continua a permeare i mercati, nonostante la correzione degli asset, avvenuta lo scorso anno, abbia offerto interessanti opportunità per il riposizionamento dei portafogli. Il rialzo dei rendimenti ha portato gli investitori a riconsiderare le obbligazioni, in particolar modo quelle di merito creditizio elevato, mentre, per quanto riguarda le azioni, il focus è su società quality growth e sulle strategie tematiche, che per generare valore hanno bisogno di tempo. Sui mercati continuerà a esserci volatilità, con la quale bisognerà convivere, e i fattori macro continueranno a giocare un ruolo importante.

Leggi i contributi:

AllianzGI: «Occorre cogliere il valore del tempo»

Comgest: «La volatilità ha anche aspetti positivi»

Invesco: «Asset allocation più difensiva»