Anthony Willis, Senior Economist di Columbia Threadneedle Investments

Banca generali masse

La rinnovata volatilità sui mercati azionari e obbligazionari riflette la convergenza di diversi rischi ben noti: l’incertezza fiscale e politica in Francia, l’attenzione sugli investimenti legati all’intelligenza artificiale e i rinnovati timori sull’inflazione, con l’aumento dei prezzi del petrolio. Nessuno di questi è nuovo, ma la loro influenza combinata li ha riportati in primo piano nel sentiment di mercato.

In Francia, gli sforzi per ridurre il deficit di bilancio dal 5,4% di quest’anno al 5% del prossimo anno incontrano ostacoli politici significativi. Un governo privo di una maggioranza parlamentare ha un margine limitato per ottenere sostegno alle proprie proposte, mentre le proteste pubbliche sottolineano le difficoltà del consolidamento fiscale.

Anthony Willis

Un bilancio con un obiettivo di deficit del 5% resta plausibile, ma la sua approvazione potrebbe richiedere che il governo aggiri il voto parlamentare, innescando potenzialmente voti di fiducia. Lo stallo politico potrebbe protrarsi fino alle elezioni del prossimo maggio, prolungando l’incertezza e lasciando i mercati sensibili agli sviluppi del processo di bilancio.

Inoltre, la decisione di venerdì di non declassare il rating del credito della Francia ha fornito una certa rassicurazione, ma non risolve le sfide fiscali di fondo. Vediamo scarse prospettive di un’intesa politica o di un accordo sul bilancio nell’immediato e, con i lavori parlamentari destinati a proseguire per diverse settimane, la politica fiscale francese resterà probabilmente una fonte di tensione per i mercati.

Oltre a queste preoccupazioni di natura fiscale, la stagione degli utili sta mettendo alla prova la fiducia nella tenuta del ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale. Le ingenti spese in conto capitale pianificate suggeriscono che l’IA possa continuare a sostenere gli utili societari e la crescita economica. Tuttavia, l’entità di questa spesa sta anche intensificando l’attenzione sulle esigenze di investimento e di finanziamento delle aziende.

Come abbiamo già sostenuto in precedenza, difficilmente si tratterà di un’alta marea che solleva tutte le aziende allo stesso modo. I progressi varieranno e gli aggiornamenti societari potrebbero fornire messaggi contrastanti sulle prospettive, sulle spese in conto capitale necessarie e sull’entità del futuro indebitamento. Tale differenziazione resterà probabilmente una fonte di volatilità.

I risultati aggregati degli utili sono stati comunque incoraggianti. Un’intensa settimana di pubblicazione dei risultati da parte degli hyperscaler fornirà ulteriori indicazioni sulla traiettoria degli investimenti nell’IA e potrebbe influenzare in modo significativo il sentiment dei mercati.

La scorsa settimana, nel frattempo, i prezzi del petrolio hanno raggiunto il livello massimo degli ultimi sei mesi, dato che la situazione in Medio Oriente è rimasta irrisolta. Prezzi dell’energia più elevati sollevano interrogativi sulle prospettive dell’inflazione, dopo dati sull’inflazione già elevati sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti. Questi sviluppi stanno complicando le aspettative per la prossima fase della politica monetaria.

Allo stesso tempo, l’aumento della volatilità dei mercati, in particolare in Europa, e rendimenti obbligazionari più elevati stanno rendendo più restrittive le condizioni finanziarie. Ciò ha ridimensionato le aspettative sull’entità di ulteriori rialzi dei tassi d’interesse, mentre i mercati valutano quanta ulteriore stretta le banche centrali potrebbero dover attuare. L’equilibrio tra persistenti pressioni inflazionistiche e condizioni finanziarie più restrittive resta un fattore chiave per le prospettive di policy.

Infine, i prossimi appuntamenti politici potrebbero offrire maggiore chiarezza, sebbene non necessariamente una soluzione immediata. Le elezioni israeliane di questa settimana e le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti della prossima settimana potrebbero essere seguite da ulteriori indicazioni sulla politica di entrambi i Paesi nei confronti degli sviluppi nella regione. Inoltre, la manovra di bilancio del Regno Unito di mercoledì è un altro evento importante nel calendario di breve termine.

Le nostre prospettive complessive restano positive, ma per molte di queste sfide non esistono soluzioni semplici nel breve termine. Attualmente la volatilità è più marcata sui mercati obbligazionari che su quelli azionari, ma un ulteriore indebolimento della fiducia nel tema degli investimenti nell’IA potrebbe trasferire una parte maggiore di tale volatilità ai mercati azionari.