Per tutto lo scorso anno e gli inizi di quello nuovo, i titoli della tecnologia cinese hanno fatto registrare una performance rialzista significativa, probabilmente imputabile ai bassi livelli di valutazione raggiunti.
La vera questione, però, è comprendere se quanto accaduto sia un semplice rimbalzo tecnico o una tendenza con radici ben più solide. Nel 2024, Pechino aveva lanciato misure a sostegno dell’attività economica, ma è stato il caso DeepSeek a risvegliare l’interesse degli investitori nei confronti del comparto. La sensazione, guardando il comportamento dei vari indici di mercato, è che non si tratti di un rialzo isolato: c’è interesse da parte degli investitori domestici, ma, soprattutto, sono cambiate le aspettative verso alcune aziende ed è mutato anche l’atteggiamento del governo nei confronti delle imprese private, fortemente presenti nel settore tecnologico. La società DeepSeek è senza dubbio stata un catalizzatore, ma altre aziende cinesi non solo hanno innovato, ma hanno guadagnato importanti posizioni di mercato in diversi segmenti, dove il Dragone sta cercando di affermare la propria leadership a livello globale
Se consideriamo quanto è successo sui mercati a partire dal gennaio del 2024 fino a metà febbraio di quest’anno, si può identificare un preciso gruppo di azioni che rappresenta un chiaro e netto vincitore: la tecnologia cinese. Questa osservazione sul ritorno dei titani dell’It e dei servizi internet della seconda economia del mondo può essere considerata paradossale e volutamente ironica, ma non si allontana da una sorprendente verità. È vero che si tratta di titoli che in moltissimi casi sono a malapena al livello del 2018, con quotazioni che spesso si trovano ben al di sotto della metà dei picchi visti nel 2020, ma è altrettanto innegabile che le quotazioni avevano raggiunto valori talmente abissali da dare ampio spazio a un significativo rimbalzo. Il trend, comunque, si è in questi ultimi 12-13 mesi dimostrato tale da fare drizzare le antenne agli investitori, sia per l’intensità della risalita, sia per le ragioni alla base del movimento.
Una sintesi interessante per introdurre l’argomento viene fornita da Jean-Marie Mercadal, ceo di Syncicap (partecipata da Ofi Invest): «L’indice HangSeng Tech è cresciuto del 66% lo scorso anno e del 30% da metà gennaio. A guidare questo rimbalzo così dirompente sono stati soprattutto due catalizzatori. La prima sorpresa è arrivata con l’annuncio di misure governative a sostegno dell’economia a marzo e poi a settembre 2024, a dimostrazione che le autorità hanno iniziato a prendere seriamente la crisi dell’immobiliare e la deflazione che questa poteva innescare. Il secondo elemento è stato DeepSeek: il mondo ha infatti accolto con grande favore l’avvento di questo modello di Ai, considerando anche il fatto che la Cina non dovrebbe avere accesso ai chip di ultima generazione per via dell’embargo imposto dagli Stati Uniti».

