All’inizio di febbraio, Moody’s ha abbassato a “negativo” l’outlook dell’Indonesia, pur mantenendo il rating stabile a Baa2 investment grade, mentre Msci ha messo in discussione la presenza del Paese all’interno dell’indice dei mercati emergenti.

IL DOWNGRADE DI MOODY’S

L’agenzia di rating, nello spiegare la sua revisione, ha parlato di ridotta prevedibilità delle decisioni politiche, che rischia di comprometterne l’efficacia, e indica un indebolimento della governance, che potrebbe erodere la credibilità politica del Paese. Ha inoltre sottolineato le incertezze sull’attività e sulle priorità di investimento del nuovo fondo sovrano locale, Danantara. La decisione non coglie di sorpresa, visto che l’agenzia di rating aveva già lanciato un avvertimento sui rischi che sarebbero potuti emergere in tema di stabilità fiscale se, dopo il rimpasto, il governo avesse varato misure che si fossero allontanate dalla prudenza fiscale.

Il ministro dell’economia, Airlangga Hartarto, ha minimizzato la mossa, commentando che la decisione è il risultato della mancata comprensione della strategia di sviluppo dell’Indonesia e che i dubbi espressi da Moody’s svaniranno presto, perché la crescita dovrebbe accelerare e fugare le percezioni negative. In aggiunta, il governatore di Bank Indonesia, Perry Warjiyo, ha dichiarato: «L’adeguamento delle prospettive non riflette alcun indebolimento dei fondamentali economici dell’Indonesia. Nonostante l’elevata incertezza globale, l’economia interna rimane resiliente. La crescita economica ha raggiunto il 5,39% nel quarto trimestre del 2025, portando l’incremento annuo al 5,1%. L’inflazione è stata mantenuta al 2,92% nel 2025, entro l’intervallo obiettivo, mentre la stabilità del tasso di cambio della rupia continua a essere rafforzata dal forte impegno politico di Bank Indonesia.

Anche la stabilità del sistema finanziario resta ben preservata, aiutata da un’ampia liquidità, da un solido capitale bancario e da un basso rischio di credito. Inoltre, la continua espansione dei sistemi di pagamento digitali, supportata da un’infrastruttura affidabile e da una solida struttura industriale, ha ulteriormente rafforzato la stabilità e sostenuto la crescita economica».

La notizia di Moody’s è giunta una settimana dopo che il fornitore di indici globali Msci aveva affermato che l’Indonesia potrebbe perdere il suo status di mercato emergente, in seguito alla consultazione sulla valutazione del flottante dei titoli indonesiani e alla «persistente opacità» dei dati sull’azionariato, e ha chiesto una maggiore trasparenza in merito.

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