a cura di Pinuccia Parini

Coline Pavot, head of responsible investment research di La Financière De L’Echiquier (LFDE)

A colloquio con Coline Pavot, head of responsible investment research di La Financière De L’Echiquier (LFDE).

Che cosa significa investire misurando l’impatto delle decisioni assunte? 

«Ci siamo orientati, a partire dal 2017, verso l’impact investing quotato1 collocando l’impatto al centro delle nostre decisioni d’investimento per la nostra gamma di fondi specializzati. A questo scopo, per ciascuno di questi strumenti, abbiamo formulato precise tesi d’impatto che si accompagnano a indicatori d’impatto ex ante che sono parte integrante dell’analisi delle aziende e delle nostre decisioni d’investimento. Questa tesi inquadra l’intenzionalità del nostro approccio, soggetta a supervisione da parte di un consiglio di amministrazione composto principalmente da esperti d’impatto. L’engagement approfondito nei confronti delle aziende in cui investiamo è un elemento chiave della nostra addizionalità e contribuisce ad aumentare l’effetto concreto dei nostri investimenti. Infine, per garantire l’efficacia del nostro approccio, misuriamo ogni anno i risultati tangibili dei nostri investimenti. Questo esercizio, svolto in collaborazione con un ente terzo, ci consente di dimostrare il nostro impatto ai clienti e di incrementarlo sempre di più nei nostri processi d’investimento. Questa misurazione in particolare per gli indicatori d’impatto ex-ante, influisce anche sulla remunerazione variabile dei gestori dei nostri fondi impact, a garanzia dell’allineamento degli interessi di questi ultimi e dei nostri clienti».

Come sono strutturate e motivate le decisioni d’investimento? 

«All’interno dei nostri fondi impact, le decisioni d’investimento devono attenersi a un processo rigoroso che colloca l’impatto al centro. Ogni decisione d’investimento deve rispondere alla tesi d’impatto del fondo e superare quattro filtri: tre extra-finanziari e uno finanziario. Il primo è un filtro di esclusione volto a eliminare i settori e le pratiche che hanno effetti ambientali e sociali molto negativi e che contravvengono alla tesi d’impatto del fondo. Il secondo è un filtro di analisi Esg, che garantisce che le aziende in cui investiamo dispongano di una base di buone pratiche ambientali e sociali e di buona governance. L’ultimo filtro extra-finanziario è il punteggio d’impatto, il cui obiettivo consiste nell’identificare le società allineate con la tesi di base del fondo. Queste tre fasi complementari2 strutturano la scelta di ogni decisione d’investimento all’interno dei nostri strumenti impact. Si aggiunge, poi, una fase di analisi finanziaria, perché anche la performance finanziaria delle aziende in cui si investe sia integrata allo stesso livello nel processo di gestione».

Che cosa significa per una casa di gestione fare la scelta dell’impact investing? 

«In quanto investitori responsabili da oltre 30 anni, l’impact investing rappresenta per noi la nuova frontiera dell’Sri. Per questo motivo, nel 2017 la nostra casa di gestione ha intrapreso questa strada, lanciando un primo fondo impact che dimostra che investire intenzionalmente in aziende con un impatto sociale e/o ambientale misurabile genera anche una performance finanziaria. Ci siamo presi il tempo necessario per elaborare un processo d’investimento rigoroso e abbiamo poi intensificato il nostro engagement a favore dell’impatto, convinti che sia radicato nel tempo. Abbiamo strutturato il nostro approccio dotandoci di una dottrina d’impatto innovativa, che riflette il posizionamento unico ed esigente di Lfde nell’impact investing quotato. Ispirata in particolare al lavoro del Global Impact Investing Network (Giin), questa dottrina poggia su tre pilastri: intenzionalità, addizionalità e misurabilità, e definisce un quadro di riferimento per le nostre strategie. Significa anche rafforzare il nostro engagement nei confronti delle aziende in cui investiamo. La nostra adesione al Giin traduce il nostro desiderio di condividere le nostre riflessioni e di alimentare le nostre pratiche di impact investing per promuovere un effetto positivo dei mercati quotati sull’economia reale. Da pionieri, ci preme definire gli standard per sostenere la crescita dell’impact investing. Impegnarsi in questo campo significa sostanzialmente riconoscere che, in quanto società di gestione, siamo responsabili dell’impatto dei nostri investimenti, come introdotto dal concetto di doppia materialità». 

L’evoluzione normativa suscita incertezze a livello di offerta prodotti impact? 

«La nostra offerta di prodotti impact è stata creata nel 2017. Fin dall’inizio si è inquadrata in un processo di miglioramento continuo, alimentato dalla nostra pratica, dall’evoluzione del quadro di riferimento, connesso, in particolare, alla definizione di impact investing sui mercati quotati, e dalle normative. Gli attuali sviluppi in ambito normativo ci aiutano quindi a crescere e a strutturare il nostro approccio. I nostri processi d’investimento responsabile e, in particolare, le nostre metodologie proprietarie di analisi dell’impatto sono solidi e ci consentono di soddisfare i requisiti di diverse normative. In questo contesto, tutti i nostri fondi impact sono classificati articolo 9 ai sensi del regolamento Sfdr e hanno una percentuale d’investimento sostenibile pari al 100%».

Quali sono i vostri fondi impact? 

«La gamma di Lfde è attualmente costituita da tre soluzioni che coprono, sia tematiche ambientali, sia sociali. Include soluzioni che investono in Europa, ma anche in tutto il mondo. Gestita da un team di quattro esperti, la nostra offerta si costruisce nel tempo ed è attualmente composta da Echiquier Positive Impact Europe, fondo precursore che dal 2017 poggia sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile; da Echiquier Climate & Biodiversity Impact Europe3, dedicato alla transizione climatica e alla tutela della biodiversità, e da Echiquier Impact & Solidaire, con label Finansol, il nostro primo fondo impact solidale4 ideato per finanziare progetti socialmente e ambientalmente utili, lanciato a fine 2020». 

Avete in previsione di lanciare altri prodotti del genere? 

«La nostra gamma è destinata a crescere ulteriormente con il lancio imminente di un quarto fondo impact dedicato a una tematica sociale. La crescita degli asset under management nelle strategie esistenti e il lancio di altri prodotti impact nel breve e medio termine sono al centro della strategia di Lfde e sono altresì motivati dal crescente interesse dei nostri clienti per questi investimenti. La realizzazione di un fondo impact è un esercizio impegnativo che richiede un lavoro approfondito e non deve essere preso alla leggera».  

1Si richiama l’attenzione dell’investitore sul fatto che gli investimenti nel comparto non hanno un impatto ambientale e sociale diretto, ma che il comparto punta a selezionare e investire in aziende che soddisfano i criteri definiti nella strategia di gestione. 

2Alcune informazioni descritte e relative al processo d’investimento non costituiscono un impegno per la società di gestione e non sono riportate nella documentazione a carattere normativo del fondo.

3Il fondo investe in gran parte in azioni ed è principalmente esposto al rischio di perdita di capitale, al rischio azionario, al rischio legato all’investimento in paesi emergenti e al rischio valutario. Il fondo è riservato ai soli investitori professionali. 

4 Questi fondi sono principalmente esposti al rischio di perdita di capitale e al rischio azionario. 

Per maggiori informazioni sulle caratteristiche, i rischi e le spese di questo fondo, e prima dell’adesione, leggere il prospetto disponibile in inglese e in francese e il Kiid disponibile presso i collocatori in italiano sul nostro sito www.lfde.com 

leggi il numero 149