Oltre sessant’anni di amore per il vino sono quelli che caratterizzano la storia di Monte del Frà e della famiglia Bonomo, proprietaria di quest’azienda vinicola a partire dal 1958, con il capostipite Massimo.
Una storia di famiglia, ma anche di valori, di tradizione, di sensibilità e sostenibilità, di attenzione all’ambiente: caratteristiche che si ritrovano in ogni vino Monte del Frà. L’azienda nata nella Doc del Custoza oggi possiede vigneti anche in Valpolicella classica, ma mantiene un forte legame con le sue radici, tanto che il vino che meglio la rappresenta è il Cà del Magro Custoza Superiore.
FAMIGLIA BONOMO, OLTRE 60 ANNI DI AMORE PER IL VINO
La storia di Monte del Frà inizia nel 1958, nelle colline moreniche che circondano il Lago di Garda. Qui Massimo Bonomo affitta alcuni terreni, per l’appunto a Monte del Frà, e inizia a lavorarli producendo non solo grano ma anche fragole, pesche e uva. Quella piccola iniziale produzione di vino viene venduta sfusa nella frasca, “osteria” di famiglia, testimoniata da un ramo di frasca esposto all’inizio della strada, metafora moderna di bar.
La produzione di vino in queste terre è iniziata molti anni prima: già nel 1492 infatti i Frati (Frà in veneto, da cui il nome dell’azienda vinicola) dell’Ordine di Santa Maria della Scala di Verona si dedicano alla lavorazione dei vigneti. A testimoniarlo un documento conservato in Biblioteca Capitolare della cittadina scaligera che registra l’affitto nel 1619 di 25 campi destinati a vigneti e ad alberi da frutto, nonché il canone dovuto per poter lavorare i terreni di Sommacampagna (dove oggi sorge la cantina principale).
L’AZIENDA E I SUOI VIGNETI
L’azienda conta attualmente 137 ettari di proprietà e 65 in affitto in tutte le principali denominazioni vitivinicole veronesi. Da Sommacampagna, luogo di origine, ora le proprietà dell’azienda attraversano il Lugana e si spingono fino alla Valpolicella Classica con la Tenuta Lena di Mezzo, acquisita nel 2006 esituata ad est di Fumane.
Nella struttura di San Pietro in Cariano, acquistata nel 2019, sono dislocati la vinificazione, l’appassimento e lo stoccaggio della produzione dei grandi rossi veronesi. Ma è nella storica sede di Sommacampagna che Monte del Frà colloca il corpo produttivo della maggioranza delle proprie etichette e l’affinamento in legno di gran parte dei vini Valpolicella.
Monte Del Frà ha recentemente ottenuto la certificazione SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata) e RRR (Riduci, Risparmia, Rispetta): in quest’ottica la sostenibilità, applicata fin dagli anni Ottanta, diventa condizione imprescindibile e ancora più essenziale in ogni fase del ciclo produttivo. Grazie all’ampio parco vigneti, dislocato nelle diverse “zone” del Veronese, sostenibilità per la famiglia Bonomo significa non forzare il vigneto ma lavorarlo con etica per valorizzarne la natura e il carattere di una vigna longeva, attraverso un progressivo azzeramento nell’utilizzo di prodotti di chimica di sintesi (solforosa).
L’attenzione al dettaglio e il rigore nella gestione dei vigneti e delle strutture consentono inoltre di mantenere la qualità del vino, anche a fronte di un più alto numero di bottiglie.
I VINI DI MONTE DEL FRA’
L’eleganza è la chiave enologica con cui Monte Del Frà interpreta e produce i propri vini, per donare in un calice l’espressione dei territori e delle uve che rappresentano le denominazioni prodotte, ovvero Custoza, Lugana, Bardolino e Valpolicella.
Tre le linee proposte:
- Monte del Frà, che si costruisce sulla selezione dei terroir e l’individuazione dei “cru” che esprimono qualità delle denominazioni, frutto della ricerca di perfezione. Comprende Custoza, Lugana, Garganega e Soave Classico come vini bianchi, tra i rosati il Bardolino Chiaretto e per i rossi Bardolino, Corvina, Valpolicella Classico e Superiore, Ripasso, Amarone, Merlot e Recioto.
- Casa Capitei, un “viaggio per chi cerca l’opulenza in un rosso” dove frutta e spezia si incontrano in una chiave stilisticamente complessa ed elegante. La gamma si costituisce di Corvina, Ripasso e Amarone.
- Le Undici Terre, linea della freschezza e della leggerezza: pensata per un pubblico attento alla qualità ma anche al consumo più ampio in contesti di socialità fatta di aperitivi in compagnia, pranzi e cenemagari non Destinato a chi cerca qualità ma in una chiave più leggera. Si compone di Custoza, Lugana e Garganega tra i vini bianchi, Bardolino Chiaretto tra i rosati e per i rossi Bardolino, Valpolicella Classico e Classico Superiore, Ripasso e Amarone.
L’azienda produce ogni anno circa 1.500.000 bottiglie, di cui viene destinato all’estero circa il 60%. 300.000 sono le bottiglie prodotte di Custoza Doc, di cui 80.000 di Custoza Cà del Magro.

