a cura di Laura Grassi, direttrice, e Filippo Renga, direttore, dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano
Nel corso del 2023, abbiamo assistito a uno scenario macroeconomico caratterizzato da un aumento dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali per mitigare l’inflazione generata dalle misure post-pandemiche. In questo contesto, pur nelle difficoltà legate al funding, non si è fermata l’evoluzione digitale dei servizi finanziari. Ad esempio, le proposte avanzate dalla Commissione europea per la revisione della direttiva dei pagamenti (Psd3) e l’implementazione del Framework sul financial data access (Fida) hanno dato nuovo slancio al dibattito sui dati dei clienti e al loro ruolo strategico per gli intermediari finanziari.
Inoltre, si è potuto constatare un miglioramento continuo nelle modalità di interazione e collaborazione tra diversi operatori di mercato, finanziari e non, con il delinearsi di nuove opportunità di sinergia e innovazione nel settore finanziario.
Le startup fintech & insurtech in Italia, in particolare, si trovano in una fase di tensione, navigando, da un lato, tra una crescente maturità e, dall’altro, tra le sfide legate al contesto macroeconomico, dal quale emerge con chiarezza la necessità e l’importanza di iniziative di sistema per sostenere il settore in questo periodo di cambiamenti significativi.
tra opportunità e ostacoli
Lo scenario delle startup fintech & insurtech italiane mostra segnali di crescente maturità del mercato. Nel 2023 si è registrato un totale di 622 startup fintech & insurtech in Italia, di cui 109 con un focus assicurativo. A fronte di alcune nuove startup, si inizia a vedere un numero maggiore di acquisizioni industriali e anche qualche fallimento, che mantengono il numero complessivo pressoché stabile rispetto al 2022. Sempre più startup individuano opportunità di crescita e sinergie all’interno di gruppi finanziari o industriali. Al contempo, però, i dati mostrano una naturale uscita dal mercato di alcune idee che non hanno trovato piena realizzazione e che forse sono il riflesso di un sistema italiano che potrebbe probabilmente essere più coeso.
Un dato indubbiamente positivo è rappresentato dalla sostenibilità economica delle startup. Infatti, circa il 35% delle fintech e insurtech italiane ha già raggiunto utili positivi, grazie a ricavi in crescita in media del 60% rispetto all’anno precedente.

