Pasqua Vini è una storica impresa vinicola veronese, di proprietà della famiglia Pasqua, fondata nel 1925 e riconosciuta nel mondo come produttrice e ambasciatrice di prestigiosi vini veneti.
Ambizione dell’azienda è portare nel futuro, con codici stilistici rinnovati, tutta l’esperienza vitivinicola consolidata in quasi 100 anni di storia. Ciò è possibile combinando l’esperienza centenaria e la piena comprensione del potenziale del terroir della Valpolicella con l’innovazione nello stile di vinificazione.
Oggi l’azienda non è solo una realtà consolidata del nostro panorama vitivinicolo, ma anche dello scenario internazionale, con una presenza capillare in 68 mercati nel mondo.
Nel 2021 in Italia Pasqua Vigneti e Cantine è tra le più importanti cantine per export (superiore all’89%) e per fatturato, escludendo gruppi internazionali e cooperative.
Situata nel cuore dei vigneti di proprietà a San Felice (in Valpantena, zona a nord est di Verona), la sede principale, progettata rispettando i più alti standard qualitativi e tecnologici, ospita gli uffici, la cantina, i locali di affinamento, un laboratorio interno di analisi che consente di analizzare e monitorare l’evoluzione dei vini in maturazione, una sala degustazione, area imbottigliamento e stoccaggio, il tutto distribuito su una superficie di circa 20 mila mq coperti.
I VINI
I progetti più rappresentativi della cantina sono i vini rossi, che costituiscono il 46,1% sul totale, come Amarone della Valpolicella e Valpolicella Ripasso; a seguire bianchi (24,6%), spumanti (19,8%) e rosati (5,9%). La nicchia del biologico, in sensibile crescita, costituisce il 3,6%. Il profondo radicamento dell’azienda nel terroir ha fatto sì che, nel corso degli anni, la produzione si sia maggiormente orientata su vini ottenuti con la tecnica dell’appassimento.
MERCATO ESTERO
Attraverso Pasqua USA LLC, fondata nel 2009 e con sede a New York, Pasqua Vini presidia uno dei mercati più strategici per l’azienda, il Nord America, il cui valore, nel 2021, è pari a €17,8 milioni di fatturato.
Nel 2017 Pasqua Vini ha acquisito il proprio importatore cinese fondando Pasqua Asia Ltd, con base a Dalian che, anche nel 2021, conferma una crescita che si attesta su +12,4%. Nel 2022 la cantina ha aperto una nuova società con base a Shenzen. Le due società impiegano complessivamente 10 perone.
Pasqua Vigneti e Cantine in sintesi
Fatturato consolidato 2021 € 63 milioni
Quota di export 89,6 %
Bottiglie vendute 2021 13,2 milioni
Mercati presidiati 68
Investimenti dal 2007
(real estate, impianti e macchinari) € 7,5 milioni (+€ 20 milioni di cantina nel 2005/2006 e +0,75 milioni nel 2021)
Principali mercati per fatturato 2021
America 30,7%
Europa 43,6%
Asia 14,1%
Italia 11,6%
Sono 322 gli ettari di vigneto attualmente gestiti per un totale di 122 ettari di proprietà e 200 controllati in tutta Italia.
UNA FAMIGLIA CHE SI IDENTIFICA CON VINI DI QUALITÀ DA QUASI UN SECOLO
La cantina, nel testimoniare il proprio radicamento al territorio d’elezione e la tensione all’innovazione, adotta strategie di business compatibili con le esigenze dell’ambiente, dal consumo energetico ridotto ai minimi alle strutture che regolano naturalmente la temperatura, dalla minimizzazione dello spreco degli imballaggi (come vetro e carta) al mantenimento di tutte le principali certificazioni di qualità ISO – BRC – IFS – Biologico.
L’AMARONE: LA RILETTURA DEI CODICI CLASSICI E LA TENSIONE ALLA SPERIMENTAZIONE
Il termine Amarone, che definisce un vino rosso unico nel suo genere e legato indissolubilmente al territorio della Valpolicella, origina dalla parola “amaro” e nasce come distinzione dal dolce del Recioto, che proviene dalla stessa area (e il cui nome deriva dal dialettale veneto “recia”, orecchio, che rappresenta la forma tipica della parte alta del grappolo di Corvina, quella più ricca di zuccheri e più esposta al sole, che viene selezionata per la produzione del vino).
La tecnica di vinificazione è sostanzialmente la stessa, basata sull’appassimento dell’uva. La differenza risiede nel contenuto degli zuccheri: il residuo zuccherino dell’Amarone è pari a un massimo di 11 grammi per litro.
La versione attuale dell’Amarone nasce intorno al 1940-1950, dopo il ritrovamento di una botte di Recioto dimenticata in cantina: quello che si ha di fronte è un nuovo vino, molto particolare, le cui caratteristiche vengono studiate e, attraverso perfezionamenti, successivamente codificate in etichetta. La commercializzazione avviene dall’inizio degli anni ’50 e nel 1968 si giunge all’approvazione ufficiale del primo disciplinare di produzione e al riconoscimento della DOC: proprio in quegli anni, la cantina Pasqua comincia la sua progressiva espansione al di fuori dei confini nazionali.
Pasqua Vigneti e Cantine, attraverso la lunga esperienza maturata dalla famiglia e dall’azienda, porta all’eccellenza la tecnica di produzione dell’Amarone, reinterpretando in chiave moderna gli antichi usi per vini al di fuori della denominazione, come nel caso di PassioneSentimento e Picàie. L’Amarone e i vini derivati dall’appassimento provengono dalle uve della Valpantena in Valpolicella, che subiscono un trattamento in cui la cura della raccolta a mano dei grappoli si combina con l’utilizzo di tecniche moderne di fermentazione e il trasferimento finale in botti di rovere.

