Da Sangue d’Oro con Carole Bouquet alla collaborazione con il winemaker americano Charles Smith: Pasqua amplia il progetto House of the Unconventional. Intanto Amarone, Hey French e 11 Minutes conquistano nuovi riconoscimenti dalle principali guide internazionali.
Pasqua continua a spingere sull’internazionalizzazione e su un’idea di vino che prova a superare i confini più tradizionali della cantina veneta.
Nuovi progetti, partnership internazionali e riconoscimenti della critica accompagnano infatti l’evoluzione del brand, che nell’ultimo anno ha accelerato la propria strategia di crescita.
Al centro c’è House of the Unconventional, l’ecosistema attraverso il quale Pasqua sta ampliando il proprio perimetro con progetti capaci di coniugare territorio, sperimentazione e linguaggi contemporanei.
Una strategia che corre su due binari: da una parte lo sviluppo delle Icons, le etichette attraverso cui dal 2015 la cantina propone una propria interpretazione della Valpolicella e del Veneto; dall’altra, l’apertura a nuove collaborazioni e opportunità internazionali.
Da Carole Bouquet a Charles Smith: Pasqua guarda oltre i confini
Due progetti raccontano in particolare questa evoluzione.
Il primo è Sangue d’Oro, il progetto vinicolo sviluppato da Carole Bouquet e dedicato al Passito di Pantelleria, sul quale Pasqua investe dal 2025.
L’annata 2022 ha ottenuto 92 punti da James Suckling e 92 punti da DoctorWine, oltre alla medaglia d’oro ai WineHunter Award del Merano WineFestival.
Il secondo fronte è rappresentato dalla partnership con il winemaker americano Charles Smith, inaugurata ufficialmente lo scorso anno e finalizzata sia alla distribuzione globale dei brand di House of Smith, sia allo sviluppo di nuovi progetti enologici.
Nasce Pasqua + Smith Pinot Nero
La collaborazione con Charles Smith ha già dato vita al primo progetto congiunto: Pasqua + Smith Pinot Nero.
La prima edizione è un blend multivintage delle annate 2018, 2022, 2023 e 2025, nato con l’obiettivo di mettere in dialogo la tradizione della Valpolicella con l’approccio del winemaker dello Stato di Washington.
Un progetto che sintetizza la strategia internazionale della cantina: esplorare nuovi territori e nuovi linguaggi senza abbandonare la propria identità.
«Per Pasqua crescere significa anche aprirsi a nuove opportunità, attraverso partnership e progetti capaci di condividere la nostra visione. Sangue d’Oro e la collaborazione con Charles Smith sono due passi concreti di questa strategia», spiega Andrea Pasqua, responsabile business development.
L’obiettivo, aggiunge, è continuare a costruire House of the Unconventional, «ampliando il nostro perimetro, senza perdere la nostra identità».
Le Icons di Pasqua conquistano la critica
Parallelamente alle nuove partnership, Pasqua continua a investire sulle proprie Icons: Famiglia Pasqua, Mai Dire Mai, Hey French e 11 Minutes.
Un percorso iniziato nel 2015 con l’obiettivo di proporre una lettura contemporanea del terroir della Valpolicella e del Veneto, facendo convivere tradizione e sperimentazione.
Tra i riconoscimenti più recenti spiccano i Tre Bicchieri della Guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso assegnati a Famiglia Pasqua Amarone della Valpolicella 2022.
L’annata 2020 della stessa etichetta ha ottenuto 93 punti da Wine Enthusiast, entrando anche nella Cellar Selection della rivista, e 92 punti da James Suckling.
Amarone, Cabernet e Hey French: i riconoscimenti internazionali
Buoni risultati anche per Mai Dire Mai Amarone, una delle etichette che hanno segnato il nuovo corso stilistico della cantina. L’annata 2016 ha ottenuto 95 punti da Wine Enthusiast.
Fear No Dark Cabernet Sauvignon 2021, espressione del vigneto di Monte Vegro dove nasce anche Mai Dire Mai, ha invece conquistato 94 punti da Wine Enthusiast. Entrambe le etichette hanno ricevuto anche il riconoscimento Editor’s Choice.
Nel 2026 è arrivata inoltre la quinta edizione di Hey French, You Could Have Made This But You Didn’t, progetto con cui Pasqua interpreta l’assemblaggio di vini fermi. Il vino ha ricevuto 93 punti da Decanter, 94 da DoctorWine e la medaglia d’oro di WOW! The Italian Wine Competition, organizzata da Civiltà del Bere.
11 Minutes, il rosé che guarda ai mercati internazionali
Tra le Icons trova spazio anche 11 Minutes, la prima interpretazione rosé firmata dal brand.
L’annata 2024 ha conquistato 91 punti da Wine Enthusiast, proseguendo una serie di riconoscimenti ottenuti dalle vendemmie precedenti: 91 punti da Vinous per il 2023, lo stesso punteggio da Falstaff per il 2022 e da James Suckling e Decanter per il 2021.
Per Umberto Pasqua, presidente della cantina, i risultati vanno oltre il riconoscimento delle singole etichette.
«Questi premi non celebrano soltanto il risultato di singoli vini, ma la capacità di una visione di resistere al tempo, evolvere e diventare un riferimento».
Una dichiarazione che sintetizza la direzione intrapresa da Pasqua: rafforzare il legame con il territorio e, contemporaneamente, costruire un’identità sempre più internazionale, attraverso vini, collaborazioni e progetti capaci di parlare a pubblici diversi.


