Poggio al Tufo è la prima tenuta della famiglia Tommasi fuori dai confini della Valpolicella Classica, acquistata nel 1997.
Il primo coraggioso investimento fuori dalla provincia Veronese. Una storia di meravigliosi terroir toscani, in cui si è intrapreso un articolato e ambizioso progetto vitivinicolo: creare vini d’eccellenza nel territorio della Maremma Toscana.
Il sogno di investire in una delle regioni italiane maggiormente vocate alla viticoltura ed il prestigio, guidano la famiglia Tommasi in Toscana.
Alla fine degli anni ’90 la Maremma è una zona interessante ed emergente, è proprio qui ai piedi delmagnifico borgo di Pitigliano, che la famiglia trova la zona ideale e l’opportunità di investire per creare unprogetto che oggi è diventato una realtà importante e con una chiara identità: Poggio al Tufo.
Poggio al Tufo si sviluppa su 3 tenute nelle aree più vocate della Maremma Toscana: TenutaRompicollo a Pitigliano, con 66 ettari vitati e bosco; Tenuta Doganella, 24 ettari interamente dedicati allaviticoltura biologica, anch’essa a Pitigliano; Tenuta Albore a Scansano, con 80 ettari vitati.
FILOSOFIA
Il progetto Poggio al Tufo nasce da un’idea condivisa della quarta generazione, di intraprendere un progetto in una regione diversa da quella di origine. Allora poco più che ventenni i cugini, che oggi sono alla guida di Tommasi Family Estates, convincono i padri a fare la prima acquisizione e si lanciano in un progetto che comprende sia l’ospitalità che il lancio di un nuovo marchio, compreso lo studio agronomico ed enologico di un territorio tutto nuovo.
Una sfida per Giancarlo, l’enologo, da poco laureato e che qui ha potuto investire tutte le sue giovani energie e pensieri innovativi per progettare una tenuta che oggi può considerarsi all’avanguardia.
Giancarlo Tommasi – responsabile enologo Tommasi Family Estates
Filosofia: “Passione per la viticoltura e forte senso di appartenenza al territorio di origine mi spingono a valorizzare il nostro patrimonio vitivinicolo e a realizzare vini di qualità seguendo una filosofia produttiva incentrata sul terroir e la progettualità. Selezioniamo i vigneti che offrono condizioni pedoclimatiche ideali per la crescita dei nostri vitigni e studiamo attentamente il terreno per comprenderne a fondo le vere potenzialità. La costante attenzione rivolta alle richieste del mercato italiano e internazionale mi guida nella definizione delle strategie e nella creazione di vini moderni e vicini al gusto dei consumatori”.
VIGNETI
Tenuta Rompicollo: dopo una meticolosa analisi pedoclimatica, tutti i vigneti sono stati sostituiti con selezionati cloni di vitigni autoctoni ed internazionali per la produzione di vini Maremma IGT:Rompicollo (Sangiovese, Cabernet Sauvingon), Alicante e Vermentino.
L’intera tenuta è impiantata a guyot con alta densità di impianto.
Tenuta Doganella: Le uve impiantate sono Vermentino, Chardonnay, Merlot e Sangiovese.
Tenuta Albore: gli 80 ettari di vigneto della tenuta sono coltivati prevalentemente a Sangiovese, e inmisura minore a Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah, Alicante Bouschet e Vermentino.
Nelle tenute Rompicollo e Doganella il terreno ha una struttura spugnosa dovuta principalmente al tufovulcanico, che assorbe l’acqua in inverno e la rilascia in estate quando fa molto caldo. Questo è moltoimportante perché i vigneti trovano una riserva d’acqua sottostante.
L’influenza mitigatrice del Mediterraneo e il microclima abbastanza caldo consentono di produrre eccellenti vini toscani igt.

