a cura di Emanuela Zini
In contesti ancora delicati come quello attuale, la gestione attiva e la flessibilità possono essere due modi per tenere sotto controllo la volatilità del mercato.
Lux Im Esg Flexible Global Equity è un fondo flessibile che promuove caratteristiche ambientali e sociali ed è attento che gli emittenti degli investimenti target rispettino buone prassi di governance. A ottobre 2022 contava 700 milioni di masse in gestione e oggi è arrivato quasi a raddoppiarle, con gli attuali 1,3 miliardi.
GRANDE REATTIVITÀ
La formula è quella di un fondo che gestisce attivamente l’esposizione azionaria utilizzando basket di titoli, future ed Etf per allungarsi o accorciarsi sul mercato. La caratteristica principale è una grande reattività nei momenti di particolare difficoltà di contesto. Lux Im Esg Flexible Global Equity non si concentra su specifici titoli azionari: «Compriamo Etf o costruiamo basket che replicano gli indici», commenta Mario Beccaria, consigliere di amministrazione di Bg Fund Management. La liquidità in portafoglio viene impiegata sulla parte breve della curva dei tassi con scadenza entro un anno.
«Le caratteristiche principali e i punti di forza sono la gestione attiva, la capacità di anticipare i movimenti del mercato e il controllo della volatilità», illustra ancora Beccaria. «Il fondo si caratterizza per cambi di asset allocation decisi, visibili e importanti propri di un fondo flessibile che può andare da zero a 100 d’investito. Qualche esempio? Nel periodo pre-Covid l’esposizione azionaria è stata portata a 0 dal 70%. Allo stesso modo, nel corso della guerra in Ucraina, dal 40-45% siamo passati al 15%. Lo stesso approccio è stato utilizzato durante la crisi delle banche americane: abbiamo ridotto al minimo il rischio e poi siamo risaliti. La capacità di difendere il portafoglio durante la discesa dei mercati ha permesso di ripristinare in maniera dinamica l’esposizione azionaria in prossimità dei minimi. Post-Covid il fondo aveva perso il 5% a fronte di un mercato che aveva lasciato sul terreno il 35%, e ha impiegato per tornare ai livelli di prima della pandemia solo 69 giorni rispetto ai 400 impiegati dal mercato».
MEGLIO DEL MERCATO
E commenta ancora Beccaria: «Dal 2018 a oggi, gli hedge fund, che notoriamente cercano l’alfa e non hanno direzionalità, in cinque anni hanno perso l’8%, mentre Lux Im Esg Flexible Global Equity ha guadagnato il 20%. Guardando al beta, e prendendo come riferimento l’intero anno, stiamo comunque facendo meglio del mercato».
A detta della società di gestione, lo strumento è pensato per un cliente che vuole avere un’esposizione azionaria gestita in maniera flessibile da 0 a 100 e che non vuole essere in balìa della volatilità dei mercati: adotta un approccio difensivo nei momenti di difficoltà e partecipa in maniera importante alle fasi di risalita. «Il nostro approccio è molto semplice: quando c’è un fattore di rischio chiudiamo l’esposizione per avere poi le munizioni quando i mercati torneranno a performare», spiega Beccaria.
MOLTO SENSIBILE ALL’ESG
In merito invece alla scelta di adottare un approccio Esg, il consigliere così spiega la ragione di fondo: «La banca è molto sensibile a queste tematiche in cui, tra l’altro, abbiamo target molto ambiziosi e ci sembrava una bella opportunità offrire questo fondo a chi condivide con noi la stessa attenzione».

