Wabi-sabi in giapponese traduce la “bellezza imperfetta”, quella del Fiore di Loto, che rappresenta il logo del nuovo ristorante nipponico WABY Restaurant di Milano, ai piedi dei grattacieli di Porta Nuova.
Il progetto nasce dall’idea di Matteo Zhu (Biella, classe 1996), giovane figlio di una famiglia originaria dello Zhejiang, dedita in parte all’attività di import- export e in parte a quella della ristorazione.
Mente imprenditoriale, viaggiatore sempre alla scoperta della miglior offerta asiatica internazionale, non ha voluto dimenticare le origini cinesi dedicando due anni allo studio della lingua materna in Cina.
Rientrato in Italia ha fatto esperienza nei locali di famiglia, per dedicarsi poi finalmente al suo personale progetto: la creazione di un nuovo indirizzo asiatico di stampo internazionale.
Interior design
L’intero progetto del ristorante è firmato da Maurizio Lai, architetto, scenografo e designer, il cui studio sviluppa soluzioni di design esclusive e personalizzate su scala internazionale, in collaborazione con una rete di produttori collaudati, secondo i principi di “design excellence”.
L’accoglienza è il tema centrale del progetto WABY Restaurant: dal portale d’ingresso fino ai dettagli decorativi più sottili, l’ambiente esprime il desiderio di ricevere il pubblico secondo un rituale esplicito, contemporaneo e raffinato al tempo stesso.
Protagoniste restano le luci, disegnate appositamente per il locale, capaci di rendere l’esperienza – come i pezzi di design – sempre più unica.
Food experience
Da Waby restaurant non c’è uno chef che primeggia, bensì una brigata di cucina con esperienza e un progetto condiviso risultato di viaggi e consulenze nell’alta ristorazione asiatica.
Matteo Zhu supervisiona personalmente la scelta della materia prima, mantenendo una qualità senza compromessi e partecipa in prima persona alla costruzione della carta, nella quale ai classici della cucina giapponese si affiancano le creazioni, piatti più ricercati.
Due le note che emergono, delicatamente piccanti: quella del jalapeno (peperoncino dalla piacevole piccantezza di grado medio) e quella del shichimi togarashi, mix di spezie giapponesi, che letteralmente significa “peperoncino dai sette sapori”.
Peperoncini rossi e pepe di Sichuan danno un gusto speziato e agrumato, i semi di sesamo tostati, alghe nori e scorza d’arancia aggiungono una nota complessa al composto.
In carta troviamo in apertura i Kobachi (parola che traduce small bowl, e che spesso designa i nostri “assaggi” o “antipasti”) tra cui Black cod rolls (nidi di carbonaro nero dell’Alaska avvolti in pasta kataifi e maionese al wasabi) e Lobster Salad (Misticanza di astice con dressing al sesamo, yuzu e tobiko).
Specialità di Waby Restaurant è la ROBATA che significa “focolare” (nome abbreviato dirobatayaki), ovvero la tecnica di cucina giapponese a carbone: una tradizione non antichissima ma senza dubbi popolare e di provincia, qui proposto nelle versioni di carne pregiata (anche Wagyu) e di pesce (astice) ma anche vegetariana (asparagi, salsa wafu e sesamo).
Punto di forza le Creazioni, raffinati signature dish che incantano il palato: dai Nori Crisps (alga nori in tempura, tonno, ricciola, togarashi e dressing al sesamo) all’Hotate Iberico (millefoglie di capasanta, jamon iberico, jalapeno coriandolo, salsa di miso, yuzu con dressing al coriandolo), dal Crispy Rice (inaspettato riso croccante, crema di avocado, tartare di salmone e tonno speziato) al delicato Sake Karashi (sashimi di salmone scottato, asparagi al vapore, uova di salmone salsa Karashi e sumiso).
Vini e Saké
La carta di vini e saké è stata costruita con la consulenza del sommelier Bartolomeo Bellarmino: una carta essenzialmente italiana per quanto riguarda i vini, con circa 120 etichette tra nomi noti e di ricerca con una bella selezione di champagne, e costantemente in evoluzione, chemette l’accento sul servizio e sull’esperienza che vive il cliente al tavolo.
WABY Restaurant
Via Carlo de Cristoforis 2 – 20124 Milano Tel. 02 8341 2987 – 3516788099

