a cura di Emanuela Zini

La famiglia Zorzettig, a Spessa di Cividale, nei Colli Orientali del Friuli, ha scritto pagine importanti della storia della viticoltura regionale e, potendo contare su solide basi e valori antichi, è riuscita a continuare il suo calibrato processo di crescita.

Nei primi anni del dopoguerra all’insegna dello sviluppo industriale, fu tra le poche coraggiose a investire risorse e fatiche nella terra, gli amati colli di Spessa caratterizzati da un microclima e un terroir unici.

Negli anni, l’ampliamento dell’azienda interessò anche la casa che oggi è posta all’interno della sede aziendale, un luogo magico, diventato un agriturismo che respira secoli di storia rurale.

Servono molta professionalità e competenza per gestire una proprietà di circa 120 ettari vitati, dalla quale si producono circa 800.000 bottiglie annue, il 50% delle quali destinate all’export, e una penetrazione crescente in diversi mercati, dall’Asia agli Stati Uniti, dall’Australia al nord Europa.

Ma se ovviamente l’aspetto commerciale è fondamentale, non meno importanti per Annalisa sono i valori legati al rispetto del territorio, delle tradizioni contadine friulane e della cultura che rappresenta un cardine imprescindibile di una società che vuole crescere e migliorarsi.

Il vino è donna

La guida dell’azienda oggi è saldamente nelle mani di Annalisa Zorzettig. Nata in azienda, ha sempre respirato il profumo del mosto. Il richiamo dell’autenticità rappresentata dal vino l’ha ben presto indotta ad abbandonare il progetto di diventare avvocato e gli studi in giurisprudenza.

Il vino secondo Annalisa

Il vino ha la rara capacità di unire. Così la vede Annalisa: “Quando una cosa è buona si riconosce sempre, non deve essere spiegata. E le cose buone piacciono a tutti, non hanno colore, né razza, né età”.

L’immaginario di universalità di Annalisa Zorzettig concepisce il vino come un bene prezioso da tutelare. “Vi è una tendenza molto forte a standardizzare i vini e a omologarli verso gusti internazionali. La nostra attenzione deve rimanere massima verso l’integrità. Significa preservare un insieme di valori legati ad un territorio e trasmetterli attraverso il vino a un pubblico ampio e variegato. Dentro una bottiglia c’è la saggezza dei nostri avi, c’è il sole e l’aria che hanno maturato le uve, c’è una cultura agricola e imprenditoriale che ci ha permesso di arrivare a livelli qualitativi un tempo inimmaginabili. Se non si riesce a veicolare questi valori, se non si riesce a far comprendere l’essenza di quanto facciamo anche a chi ha una cultura molto diversa o lontana, tutto il nostro lavoro è vano. Dobbiamo trovare linguaggi e modi di comunicare in sintonia con il presente per poter affermare valori senza tempo”.

MYÒ, vini di famiglia

I vini della selezione Myò Vigneti di Spessa sono espressione del percorso di crescita che Annalisa Zorzettig ha intrapreso con decisione da diversi anni con l’aiuto degli enologi friulani Fabio Coser e Saverio di Giacomo.

Tutti i vini sono DOC Friuli Colli Orientali e tutti sono vinificati in purezza.

Ci sono gli autoctoni friulani e alcuni alloctoni come il Pinot Bianco e il Sauvignon che sui declivi nei dintorni di Cividale sanno esprimersi ai massimi livelli. I vigneti per questa produzione sono stati accuratamente selezionati fra i più vecchi e fra i più promettenti della Tenuta e tutte le uve sono state vendemmiate a mano.

Un vitigno particolarmente caro a Giuseppe Zorzettig è il Pignolo, amato per la ricchezza e il valore autoctono nel quale non ha mai smesso di credere, anche quando le mode spingevano verso varietà internazionali.

www.zorzettigvini.it