Anticipare i rischi, rafforzare la cultura assicurativa e costruire un sistema di welfare integrato capace di rispondere alle nuove esigenze di cittadini e imprese. Sono questi i temi al centro dell’intervento di Virginia Borla, amministratore delegato e direttore generale di Intesa Sanpaolo Assicurazioni, al Festival Internazionale dell’Economia di Torino.
La manager è intervenuta presso Area X, lo spazio esperienziale di Intesa Sanpaolo Assicurazioni dedicato alla diffusione della cultura assicurativa e della protezione, durante il panel «Assicurare la coesione: la sfida del welfare integrato tra salute, previdenza e nuovi rischi».
Al centro del suo intervento, la necessità di superare un approccio alla protezione basato esclusivamente sulle esperienze passate e di promuovere una maggiore consapevolezza dei rischi futuri.
Welfare integrato: anticipare i rischi per proteggere il futuro
Secondo Virginia Borla, una delle principali sfide del settore assicurativo consiste nel ridurre la distanza tra la capacità degli operatori di analizzare i rischi e la percezione che ne hanno cittadini e famiglie.
«L’industria assicurativa raccoglie e analizza dati, sviluppando soluzioni di protezione, mentre il cliente si basa soprattutto sull’esperienza diretta e sul vissuto storico familiare e delle generazioni precedenti».
Una differenza di prospettiva che rende fondamentale il ruolo delle compagnie nella diffusione di una maggiore cultura della prevenzione.
Per Borla, gli operatori devono aiutare le persone a comprendere che cosa potrebbe accadere in futuro e perché sia importante agire per tempo, scegliendo strumenti adeguati alla tutela personale, familiare e patrimoniale.
Un obiettivo che richiede chiarezza, semplicità del linguaggio e accompagnamento dell’assicurato nelle diverse fasi del percorso di protezione.
Catastrofi naturali, cybersecurity e longevità: le nuove sfide assicurative
La trasformazione dei rischi rende sempre più importante una visione integrata della protezione.
Tra le principali aree di attenzione indicate da Borla figurano le catastrofi naturali, la cybersecurity e la longevità, tre ambiti che pongono nuove esigenze sia alle imprese sia ai cittadini.
«Anche sul fronte delle polizze di protezione dalle catastrofi naturali, così come di quelle sulla cybersecurity e del supporto alla gestione della longevity, siamo di fronte a bisogni sempre più attuali».
Il tema non riguarda soltanto la disponibilità di prodotti assicurativi, ma anche la capacità di individuare in anticipo le proprie necessità.
La consapevolezza dei rischi, secondo la manager, deve quindi essere estesa a tutti i soggetti interessati, per consentire a famiglie e imprese di riconoscere le proprie vulnerabilità e valutare le soluzioni di tutela più appropriate.
Cultura assicurativa: parlare anche alle nuove generazioni
Un altro passaggio centrale dell’intervento riguarda la comunicazione e l’educazione alla protezione.
Per sviluppare una cultura assicurativa più diffusa è necessario adottare linguaggi comprensibili e capaci di raggiungere pubblici differenti, comprese le generazioni più giovani.
«In questo contesto, è fondamentale saper parlare con le differenti generazioni della società, giovani inclusi, perché il mondo è cambiato e il presente serve a programmare la tutela del futuro», ha sottolineato Borla.
Un messaggio che richiama l’importanza di affrontare le scelte di protezione non soltanto quando emerge un bisogno immediato, ma nell’ambito di una pianificazione consapevole e orientata al lungo periodo.
Il ruolo delle assicurazioni nel nuovo welfare
L’intervento di Virginia Borla al Festival Internazionale dell’Economia di Torino mette in evidenza il ruolo che la protezione assicurativa può assumere in un contesto caratterizzato da rischi in evoluzione e bisogni sempre più articolati.
Dalla salute alla previdenza, dalla sicurezza digitale alla tutela contro gli eventi naturali, la sfida del welfare integrato è favorire una maggiore capacità di prevenzione e pianificazione.

